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Lucia Cassini "balla Concetta" e sforna per Napoli un Dvd


Lucia Cassini 'balla Concetta' e sforna per Napoli un Dvd
26/03/2011, 11:03

Era il 1982 quando Lucia Cassini insieme ad Angelo Fusco creò il brano Balla Concetta. Una canzone orecchiabile, super ballabile, che richiamando una storia reale, piacque talmente tanto al pubblico, che la prima versione vendette ben 100mila copie. Un record assoluto! E così quel ritornello Balla balla balla Concetta/ che la vita è una sigaretta/l’hai fumata troppo in fretta/ balla balla balla Concetta, fece in pochissimo tempo, il giro del mondo, inserendosi nella strada del genere rap. Fu un successo travolgente.
<Balla Concetta in realtà - dichiara Lucia Cassini – prima di diventare canzone era una poesia che andava a chiudere il mio spettacolo dal titolo Miserie e splendori di Concetta Quagliarulo, un lavoro teatrale che mi fece vincere la Biennale di Venezia>.
Di recente, con Gianni Simioli, Balla Concetta è di nuovo sulla cresta dell’onda e diventa una delle canzoni più ballate e richieste del Dj set Cafè do Friariell: da Roma a Capri, passando per Napoli, si scatenano tutti ed è obbligatorio il Bis.
Nel film Sharm el Sheik – Un’estate indimenticabile (Medusa) di Alfredo Arciero ed Ugo Fabrizio Giordani, con Enrico Brignano, Giorgio Panariello e Maurizio Casagrande, l’attrice Elena Russo canta una nuova versione di Balla Concetta.
<Ora - racconta Lucia Cassini - una famosa donna dj internazionale ha deciso di incidere la mia canzone dopo averla ascoltata per caso; presto Balla Concetta avrà una nuovissima versione dance…Il nome della Dj? Sono scaramantica, prima di svelarlo aspetto la realizzazione!>.

Ed ancora: Lucia Cassini omaggia la sua Napoli con il suo nuovissimo Dvd, presto in uscita, dal titolo Dna targato Na, per la regia di Nando De Maio: <per i miei 40 anni di carriera ho realizzato questo lavoro nel quale si ritroveranno le voci ed i volti dei miei amici-colleghi napoletani (da Mario Merola ad Enzo Cannavale, da Peppino di Capri a Gianni Nazzaro, da Giacomo Rizzo a Gino Rivieccio e ad Enzo De Caro). Ogni abitante della terra ha il suo Dna, ma a Napoli siamo così inguaiati che un solo Dna deve bastare per tutta la popolazione…Insomma il Dna napoletano è uno solo: Dio nostro aiutaci!> - Lucia Cassini. Dna targato Na nasce da un’idea di Dino Verde.

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di Redazione
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