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Denuncia per truffa ai danni dello stato e abuso d'ufficio

Luciano Garofano, indagato per truffa, lascia comando del Ris


Luciano Garofano, indagato per truffa, lascia comando del Ris
15/11/2009, 18:11

Quattordici anni di servizio all'interno del prestigioso e rispettato Ris, il lavoro in prima linea per casi come l'omicidio di Garlasco, la strage di Erba e il delitto di Cogne ed un curriculum di tutto rispetto non sono bastati a Luciano Garofano, il colonnello dei Carabinieri sul quale si è abbattuta una denuncia per truffa ai danni dello stato, abuso d'ufficio e falso ideologico.
L'accusa, partita direttamente dall'avvocato Taormina, ha difatti costretto l'ufficiale 56enne a dimettersi dal suo incarico e a rinchiudersi in un cupo "no comment". La richiesta di dimissioni è stata accolta e il colonnello ha subito lasciato l'arma.
A dare la notizia in anteprima era stato il telegiornale di TeleDucato; dopo l'acquisizione, da parte della Guardia di finanza, degli atti nella sede parmigiana del Ris in seguito a una prima perquisizione nel mese di ottobre. Soddisfatto appare Taormina che su Repubblica commenta:
"Ciò che ha costituito oggetto delle mie indicazioni ha trovato riscontro. Più volte il Comandante Garofano ha riservato a me attacchi di tutti i generi senza successo. Mi auguro che finalmente ora questo signore possa rispondere alla giustizia ordinaria senza divisa e ulteriore possibilità di remora".
L'inchiesta è stata portata avanti dal pm Paola Del Monte e, sempre secondo le dichirazioni dell'avvocato "
Le accuse sono di aver utilizzato attrezzature e personale appartenente all'Arma durante l'orario di ufficio e di aver percepito somme di denaro dalle consulenze tecniche affidategli quando il consulente tecnico nominato dai pubblici ministeri o dai giudici per legge non può essere considerato pubblico ufficiale ma privato cittadino"

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di Germano Milite
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