Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Lucio Tarallo, direttore generale Abc (ex Arin) sulla ricerca degli americani -video


.

Lucio Tarallo, direttore generale Abc (ex Arin) sulla ricerca degli americani -video
15/11/2013, 13:08

Gli americani sostengono che l’acqua di Napoli è sconsigliata per l’uso alimentare?

“L’acqua di Napoli non ha problemi di potabilità. Facciamo oltre100mila controlli l’anno, su 50 punti di prelievo sparsi per tutta la città. Più i cinque volti l’obbligo della legge”. E’ questa la risposta di Lucio Tarallo direttore generale dell’Arin, l’azienda pubblica che gestisce le risorse idriche di Napoli, intervistato in esclusiva da Julie Italia. “Anche l’Asl è impegnata periodicamente con controlli  che fungono da  contraddittorio ai nostri per garantirne la veridicità. Ogni mese c’è il report dell’azienda sanitaria locale. Il grado di controllo della ns acqua è molto al di sopra della richiesta per legge. L’acqua che beviamo non arriva dalla “terra dei fuochi”. Per oltre il 90 per cento viene da sorgenti di alta quota, per il 35-40% viene dal Serino che è una delle acque potabili migliori d’Italia”.

Nella ricerca i dati sostengono che il 57% dei rubinetti di Napoli sono inquinati

“Non ci risulta neanche lontanamente. Leggeremo attentamente tutti i dati degli americani e riprenderemo i nostri controlli per meglio capire da dove può venire fuori un affermazione del genere. Nessuno dei medici americani ci ha mai contattato per sottoporci o commentare i loro dati, magari per metterli a confronto con i nostri. Forse non è propriamente corretto. Ho il sospetto che si faccia riferimento ad altri dati, secondo parametri americani su  acqua, terra, aria di altre zone, quelle dove sono i loro insediamenti militari e non la nostra città ma ripeto, ha noi non risulta neanche lontanamente. Se così non fosse, l’Asl ci avrebbe negato l’uso potabile da anni.

Chi sta strumentalizzando l’uso dell’acqua, magari spingendo verso la privatizzazione?

“Non credo, che la privatizzazione possa migliorare la qualità dell’acqua. L’ipotesi pubblica, non avendo l’obbligo di remunerare il capitale è di per se una garanzia. E’ un lavoro degli americani fatta sui loro siti dove si usano pozzi diretti e non serbatoi potabili. Non credo alle strumentalizzazioni”.

Commenta Stampa
di Veronica Riefolo
Riproduzione riservata ©