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Gli ex vertici della Margherita interrogati come testimoni

Lusi: a piazzale Clodio è la volta di Rutelli, Bianco e Bocci

In Procura andranno anche i familiari dell’ex tesoriere

Lusi: a piazzale Clodio è la volta di Rutelli, Bianco e Bocci
31/03/2012, 10:03

ROMA – Nell’ambito dell’inchiesta sul caso Lusi, la prossima settimana, negli uffici di piazzale Clodio sarà la volta di Francesco Rutelli, Enzo Bianco e Gianpiero Bocci. Gli inquirenti titolari dell’inchiesta, infatti, hanno deciso di interrogare gli ex dirigenti del partito, che per anni hanno lavorato a stretto contatto con l’ex tesoriere e che oggi ne prendono le distanze. Luigi Lusi è accusato di essersi appropriato di 21,6 milioni, sottratti alle casse della Margherita, quando ne ricopriva il ruolo di tesoriere. I magistrati intendono sentire la versione di Rutelli, Bianco e Bocci su alcuni passaggi dell’ultimo interrogatorio di Lusi, ritenuti non attendibili. I tre saranno sentiti nelle vesti di testimoni.
Sono diverse le dichiarazioni rilasciate dall’ex tesoriere, nel corso dell’interrogatorio-fiume di martedì scorso, che agli occhi dei magistrati appaiono poco plausibili. In primo luogo il presunto mandato fiduciario che Lusi avrebbe ricevuto, senza però specificare da chi; il compenso che, a detta dell’ex tesoriere, gli sarebbe spettato per il suo lavoro; per finire con il patto di divisione dei fondi residui dei Dl con tanto di percentuale: 60% ai Popolari e 40% ai rutelliani. È proprio su questi punti che i giudici vorrebbero avere chiarimenti interrogando i tre ex vertici della Margherita: questi, dal canto loro, si sono detti pronti a consegnare ai magistrati documenti che dimostrerebbero l’infondatezza delle affermazioni di Lusi.
“Il caso Lusi finirà con i magistrati che avranno chiarissimo cosa è avvenuto e faranno giustizia, con il recupero pieno dell’onore della Margherita e la restituzione ai cittadini di tutto il maltolto - ha assicurato il leader dell’Api Rutelli”. Si tratta di denaro, hanno spiegato Rutelli, Bianco e Bocci che Lusi ha intestato “a se stesso e a propri familiari, sulla base della propria esclusiva azione illecita'”. In Procura, oltre agli ex leader della Margherita, verranno convocati anche i familiari citati dal senatore nell’interrogatorio, a partire dalla moglie Giovanna Petricone, anche lei indagata

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di Antonio Formisano
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