Cronaca / Giudiziaria

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L’ex tesoriere della Margherita: “Quanto prima interverrò”

Lusi, arriva il “sì” all’arresto da parte della Giunta

Adesso la parola spetta all’Aula per la decisione finale

Lusi, arriva il “sì” all’arresto da parte della Giunta
12/06/2012, 15:06

ROMA – È con 13 voti favorevoli, 4 contrari e 2 astenuti che la Giunta per le autorizzazioni a procedere del Senato ha dato il via libera alla richiesta di arresto per l’ex tesoriere della Margherita Luigi Lusi, coinvolto negli ultimi mesi nello scandalo dei soldi sottratti in maniera illecita al partito, per farne uso personale. Ad avanzare la richiesta di arresto nei confronti di Lusi è stata la Procura di Roma, che indaga sul suo conto: la decisione presa in Giunta deve passare ora al vaglio dell’Aula di palazzo Madama per la decisione finale. A contribuire a questa svolta nell’ormai famoso caso Lusi sono stati i senatori della Lega e della sinistra, che hanno votato “sì”; non si può dire lo stesso del Pdl, che si è spaccato sulla decisione di gruppo e ha lasciato libertà di voto. Ad astenersi sono stati i pidiellini Balboni e Mugnai, che hanno deciso di non partecipare al voto. “C’è stata una larga maggioranza per concedere l’autorizzazione, sarò io relatore in Aula e porterò questa proposta”, ha spiegato il presidente della Giunta Marco Follini. “Non ho mai detto che nei confronti di Lusi c’era il fumus persecutionis -ha detto Saro-. La mia relazione era basata sul fatto che ormai non c’è più pericolo di reiterazione del reato, di fuga e di inquinamento delle prove”. Sul voto segreto in Aula, il senatore del Pdl ha chiarito: “Non saremo noi a chiederlo, ma qualcuno che prenderà questa iniziativa ci sarà”. Non si fa attendere un primo commento del diretto interessato: “Era un esito atteso. Non mi aspettavo che la Giunta votasse contro l’arresto”, ha detto Lusi, annunciando che interverrà in Aula.

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di Antonio Formisano
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