Cronaca / Giudiziaria

Commenta Stampa

La moglie incastra il senatore: “Sapevo dei suoi affari”

Lusi: ci sono anche 850mila dollari di terreno a Toronto

“Ogni 200-300mila euro mandavamo i soldi in Canada”

Lusi: ci sono anche 850mila dollari di terreno a Toronto
05/05/2012, 10:05

ROMA – In attesa che il Senato si pronunci sulla richiesta di arresto in carcere, la vicenda che vede coinvolto l’ex tesoriere della Margherita si arricchisce di un nuovo particolare. Si tratta di un nuovo investimento, questa volta canadese: 850 mila dollari per un terreno a Toronto, su cui Luigi Lusi e la moglie, Giovanna Petricone, stanno costruendo casa. A dirlo ai pm di Roma, in un verbale dello scorso 3 aprile, è stata la stessa moglie del senatore, la quale ha confessato anche che il progetto di appropriarsi dei fondi dei Dl era stato pianificato da tempo.
Con il passare delle ore, dunque, e le indagini in corso, si fa strada l’ipotesi che il capitale nascosto dall’ex tesoriere della Margherita in Canada possa essere ancora più consistente di quello già scoperto dalla magistratura romana. La stessa compagna del senatore, coinvolta nell’inchiesta, infatti ha raccontato: “Nel 2006 costituimmo la società ‘Luigia ltd’ e ad aprile del 2007 demmo corso alla sua idea di gestire i fondi della Margherita in modo del tutto autonomo. Iniziò a passarmi gli assegni che io versavo sul mio conto Unicredit nella filiale vicino al mio studio. Ogni 200 mila, 300 mila euro mandavamo i soldi in Canada”.
La donna ammette, dunque, di avere partecipato agli affari in cui Lusi ha investito parte degli oltre 23 milioni sottratti ai Dl. “Alla fine del 2007 – ha ricordato - costituimmo la ‘Filor’, con cui comprammo un terreno edificabile a Toronto per 850mila dollari. La casa in Canada era un mio grande desiderio. L’attico in via Monserrato, a Roma, fui io a trovarlo. Il prezzo era intorno ai 3 milioni. Trovai io anche la villa di Genzano. Luigi, che curò i dettagli degli acquisti, mi disse che serviva una dimora di rappresentanza”.
L’interrogatorio della Petricone fa parte dei 25 documenti che la Giunta per le immunità del Senato inizierà ad esaminare mercoledì prossimo, dopodiché il gip D’Alessandro dovrà poi fissare gli interrogatori di garanzia di Giovanna Petricone e dei commercialisti Montecchia e Sebastio, raggiunti ieri da ordinanze di custodia cautelare presso il domicilio.

Commenta Stampa
di Antonio Formisano
Riproduzione riservata ©