Cronaca / Giudiziaria

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Per i pm poteva essere inviato ai domiciliari

Lusi, il tribunale di Roma: "Resti in carcere"


Lusi, il tribunale di Roma: 'Resti in carcere'
04/09/2012, 14:21

Luigi Lusi, l'ex tesoriere della Margherita al centro dello scandalo sui conti del partito, resta in carcere. In un primo momento i pm erano favorevoli alla concessione degli arresti domiciliari. In quel caso Lusi avrebbe scontato la sua pena in un convento abruzzese. Sembrava ormai certo: un mese fala Cassazione aveva annullato l'ordinanza di custodia cautelare in carcere per mancanza della motivazione della custodia, disponendo una nuova valutazione del caso da parte del Riesame. Ma il tribunale ha confermato l'arresto. 

IN CARCERE - L'ex tesoriere è in cella, a Rebibbia, dal giugno scorso, dopo che il Senato aveva dato l'autorizzazione a procedere.  Nella vicenda giudiziaria è coivolta anche la moglie, Giovanna Petricone, e due commercialisti. 

LE ACCUSE - Lusi è accusato di associazione a delinquere e appropriazione indebita: nelle casse della Margherita mancavano ben 25 milioni di euro. L'ex tesoriere ha poi tirato in ballo, durante l'interrogatorio, gli ex esponenti del partito, ma la procura di Roma ha ritenuto che le sue accuse contro Francesco Rutelli e Enzo Bianco, non fossero fondate tanto che gli è stato contestato il reato di calunnia.

SCARCERATA LA MOGLIE - La Petricone è stata scarcerata lo scorso 3 maggio e da allora si trova agli arresti domiciliari. Le accuse nei suoi confronti sono riciclaggio, intestazione fittizia di beni, violazione delle norme fiscali, sempre nell'ambito dell'inchiesta per associazione a delinquere finalizzata all'appropriazione indebita di cui è accusato anche il marito.

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di Gaia Bozza
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