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Dopo l’interrogatorio di garanzia in carcere

Lusi: le accuse a Rutelli non convincono i magistrati

Ipotesi di scarcerazione o domiciliari molto lontane

Lusi: le accuse a Rutelli non convincono i magistrati
25/06/2012, 18:06

ROMA- E’ stato un fiume in piena Luigi Lusi durante l’interrogatorio di garanzia nel quale ha parlato per oltre otto ore di quanto accaduto con i finanziamenti e durante il quale avrebbe dovuto chiarire, almeno in parte, che fine hanno fatto i 23 milioni di euro di soldi pubblici spesi illecitamente.  Le accuse che Lusi ha rivolto ad alcuni dirigenti della Margherita, però,  'in primis' a Rutelli, non convincono i magistrati che lo hanno interrogato.
In particolare quando il Senatore ha raccontato che Rutelli, al tempo in cui era presidente della Margherita, su un “pizzino” gli avrebbe dato disposizioni in merito alla distribuzione di risorse facendo intendere una regia riconducibile al leader Api o di alti dirigenti di partito nella ristrutturazione di alcuni immobili a Capistrello, o nell’acquisto degli immobili di via Monserrato e la villa di Genzano anche se gli inquirenti si dicono scettici su queste confidenze definendole più scaramucce politiche che penali.
Anche perché in merito all’acquisto degli immobili è stata la stessa moglie di Lusi Giovanna Petricone a contraddirlo affermando che il marito li avrebbe acquistati per scopi personali.
Insomma il parlamentare allo stato dei fatti non ha fornito risposte certe sugli illeciti fatti e non ha presentato prove così schiaccianti nei confronti di altri esponenti pubblici che avrebbero preso parte alla “spartizione”.
Adesso gli inquirenti sono a lavoro, entro domani il procuratore aggiunto Alberto Caperna, il pm Stefano Pesci ed il procuratore Giuseppe Pignatone faranno il punto della situazione anche se già sono in grado di dire che la convocazione di Rutelli al momento non risulta prioritarie così come un nuovo interrogatorio a Lusi.
Per quanto riguarda un’eventuale scarcerazione o concessione dei domiciliari come chiesto dai difensori di Lusi il cammino risulta un po’ tortuoso perché l’ultima parola spetta gip Simonetta D'Alessandro che nelle ordinanze contro l’ex tesoriere della Margherita ho avuto parole molto dure.

 

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di Simona Buonaura
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