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Il comico sul suo blog se la prende con i giornalisti

Luttazzi: "Non sono un evasore. La Gdf si sbaglia"


Luttazzi: 'Non sono un evasore. La Gdf si sbaglia'
06/10/2014, 15:26

ROMA - Il comico Daniele Luttazzi sta per affrontare un processo con l'accusa di aver frodato il fisco, avendo creato una società fasulla per evadere il fisco per dei soldi incassati nel 2012 per la sua attività lavorativa. E sul suo blog scrive la sua versione dei fatti. 

Spiega che i soldi, anche se incassati nel 2012, si riferiscono a lavori del 2007, per cui le tasse sono state pagate allora (le aziende pagano in base all'anno in cui fatturano, non in base a quello in cui vengono pagate) e che la Finanza non ha verificato, quando ha redatto il verbale. Ed è falso anche il fatto che la società fosse una scatola vuota. Secondo la legge, un monologhista può esibirsi solo con un documento dell'Enpals, che viene rilasciato solo alle società. Quindi un monologhista come Luttazzi deve per forza avere una società, per lavorare. Ed era con la società che i teatri avevano i contatti. 

Infine, Luttazzi se la prende con alcuni giornalisti: "Da un fatidico marzo 2001, in cui si scatenò il putiferio dopo una mia celebre intervista, vengo periodicamente molestato dai media con il pretesto di reati che non ho commesso. Il metodo è sempre lo stesso: si impasta una mezza verità con una buona dose di malizia al fine di ottenere il torrone morbido di un titolo che mi dia del disonesto, ben sapendo, dato che si tratta di professionisti, che una mezza verità fa molto più danno di una bugia intera. So che continuerete finché campo, non ve ne voglio: i tipi come me irritano, e a ciascuno il suo mestiere; ma se usate l’argomento del 'moralista che fa la morale agli altri e poi lui invece è un disonesto' mi spaventate. Io non sono né un disonesto, né un moralista. Il mio riferimento è Lenny Bruce, che diceva: 'Sono corrotto come il cardinal Spellman, ma è lui che vuol fare il cardinale'. Non vedo l’ora di tornare in tv per mostrare il tatuaggio porno che ho sul petto". 

Effettivamente, si è parlato a dismisura dei presunti plagi di Luttazzi, ma non della sentenza che l'ha assolto dall'accusa di plagio; ed in generale Luttazzi è sempre stato piuttosto maltrattato dalla stampa. Certo, ha una comicità che può non piacere. speso decisamente al di sopra delle righe. Ma se c'è a chi piace... 

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di Antonio Rispoli
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