Cronaca / Curiosità

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A 21 anni un orgasmo prolungato le procura la morte

Ma si può morire di “piacere”?

Il sesso che piace da...morire

Ma si può morire di “piacere”?
17/11/2011, 09:11

Brasile. Ricordate le parole di Woody Allen? <<La vita? Dovrebbe essere vissuta al contrario. Tanto per cominciare si dovrebbe iniziare morendo, e così tàcchete, il trauma è bello che superato. Quindi ti svegli in un letto di ospedale e apprezzi il fatto che vai migliorando giorno dopo giorno[…]Poi inizi la scuola, giochi con gli amici, senza alcun tipo di obblighi e responsabilità. Finché non sei bebè. Quando sei sufficientemente piccolo, ti infili in un posto che ormai dovresti conoscere molto bene. Gli ultimi nove mesi te li passi nuotando tranquillo e sereno, in un luogo riscaldato, con servizio in camera e tanto affetto, senza che nessuno ti rompa i coglioni. E alla fine abbandoni questo mondo in un orgasmo>>. Le cose non sono andate esattamente così per la povera Bianca Borges Bezerra, studentessa di Betlemme (PA) che, in seguito ad un orgasmo prolungato, che sarebbe durato pensate, ben 12 minuti, è entrata in trance ed è poi andata incontro alla morte. La giovane donna era in compagnia di un amico del college che pare le stesse praticando un cunnilingus, quando improvvisamente: “ Bianca si è irrigidita, ha aperto la bocca a forma di ‘O’, e le pupille degli occhi le giravano in tondo”. Questo è il racconto del giovane “virtuoso del sesso” che sgomento ha assistito alla disgrazia. La diagnosi emessa dai medici dell’ospedale imputerebbe ad un piacere tanto prolungato - ricordiamo ben 12 minuti - la causa certa del decesso. << Mi sono insospettito dopo che ho visto Bianca ferma nella stessa posizione per 10 minuti. Allo scoccare del dodicesimo minuto, ho creduto opportuno chiamare l’ambulanza>>. Oltre che un "perito del sesso orale", lo sventurato amico di Bianca sembrerebbe dunque anche un campione di tempestività! Perché sventurato? Perché se il fatto in sé non dovesse ancora apparirvi abbastanza bizzarro, vi conforterà forse sapere che la famiglia Borges Bezerra ha addirittura incaricato la polizia di approfondire le indagini ritenendo il nostro amico, in qualche misura responsabile della morte di Bianca. Vero è che l’espressione francese “petite mort” (piccola morte) sia oggi normalmente usata come sinonimo di orgasmo, ma si riferisce ad un rilassamento totale, quasi definitivo, un lasciarsi andare completamente fin quasi alla perdita dei sensi, che si manifesta in genere dopo un intenso piacere sessuale. Il fenomeno è  scientificamente spiegabilissimo poiché ad una forte emozione segue sempre la liberazione di endorfine nel sangue. Questi ormoni, che favoriscono la sonnolenza e il torpore, in alcune persone molto sensibili possono portare all’eccesso tali sensazioni, fino allo svenimento. Non si tratta di nulla di grave, in generale, ma se la persona che lo vive sa di soffrire di patologie cardiache o di sbalzi di pressione, farebbe comunque meglio ad evitarlo e a “contenere” certe grandi emozioni. E il dubbio che la sfortunata Bianca fosse a sua insaputa affetta da qualche patologia, concedeteci, è quanto meno legittimo.

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di Rosa Vetrone
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