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Maccari (Cosip):"Serve sostegno a forze dell'ordine"


Maccari (Cosip):'Serve sostegno a forze dell'ordine'
12/09/2012, 10:02

“Bombe in Calabria, lavoratori inferociti in Sardegna, omicidi a catena in Campania e contestatori para terroristi in Piemonte, e la lista è ancora lunga. Altro che autunno caldo, in Italia le emergenze sicurezza sono continue ed al posto di proclami che restano parole vuote e accordi che producono per lo più effetti mediatici e pubblicitari serve sostenere le Forze dell’Ordine, rinforzandone gli organici e le dotazioni. Questo prima di tutto, poi tutto il resto”.

Così Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia interviene a seguito delle tante notizie che inondano le cronache di questi giorni e che parlano di allarmi sul fronte della sicurezza e dell’ordine pubblico che scattano in ogni dove, impegnando al limite della resistenza e delle possibilità Uomini e Donne della Polizia di Stato.

“Sono situazioni che politici ed istituzioni conoscono - aggiunge Maccari - e che, per loro stessa ammissione, rappresentano sfide da affrontare con il massimo dell’impegno e della serietà. Il Coisp non fa che denunciare a sua volta tutte le criticità che assillano i colleghi ovunque, e specialmente nelle zone e nei servizi più ‘incandescenti’. Appena pochi giorni fa, tanto per fare un esempio, il Ministro Cancellieri è stata invitata dal Coisp a scendere in Calabria, e toccare con mano la realtà che è necessario fronteggiare in questo momento sul territorio di Lamezia Terme, ad alta densità criminale, dove oggi la stampa parla di una vera e propria emergenza bombe. Ordigni scoppiano in pieno centro a danno di quei pentiti che stanno contribuendo al lavoro degli investigatori e, ora più che mai, lo Stato deve dimostrare la propria superiorità. Inutile dire che ancora si attende quantomeno un cenno di risposta…”.

“In Val di Susa - insiste il segretario del Coisp - fronteggiamo ormai da mesi e mesi attacchi criminali ben organizzati da parte di chi cela dietro l’effige del manifestante ambientalista il proprio vero volto di pericoloso eversivo, ma assistiamo alla sigla di importanti accordi antimafia (per carità, salutati certamente con favore) invece che alla predisposizione di misure che consentano ai colleghi di non rimetterci le penne al prossimo attacco. In Sardegna lo sdegno dei lavoratori che rischiano di finire in mezzo ad una strada con rispettive famiglie esplode ad ogni piè sospinto contro ogni divisa che passi a tiro, ma questo pare far comodo a tutti… E potremmo continuare ancora a lungo”.

“Sentiamo in continuazione elogi verso i tutori dell’Ordine e la loro instancabile opera - conclude Maccari -, dichiarazioni di sostegno e di intenti, pregevoli analisi che ravvisano nella penuria di mezzi a nostra disposizione il più grave dei problemi e la necessità di incrementare soprattutto le attività di intelligence. Ma continuiamo tristemente a non vedere all’orizzonte iniziative che ci portino rinforzi, computer, auto, scudi, maschere antigas, e il tanto, tanto altro di cui abbiamo bisogno…”.  

 

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di Redazione
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