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Maddaloni (Ce), sindaco Cerreto rappresenta la Cementir e si oppone a parere tecnici


Maddaloni (Ce), sindaco Cerreto rappresenta la Cementir e si oppone a parere tecnici
06/11/2010, 09:11


MADDALONI (Ce) - Nel corso della riunione della conferenza di servizi di oggi sull’ampliamento della cava Cementir, il Comitato No ampliamento Cementir ha assistito a un atteggiamento del Sindaco a dir poco scandaloso. Antonio Cerreto ha fatto opposizione al parere negativo della commissione edilizia integrata di Maddaloni, la quale con molteplici motivazioni ha sottoscritto un parere di diniego all’ampliamento di cava. Stessa opposizione è stata fatta dai rappresentanti dell’azienda, che addirittura si sono azzardati a dire, spalleggiati dal loro sindaco, che il parere dei tecnici è nullo. Secondo il sindaco e la Cementir, il parere non è valido perché richiama un vincolo paesaggistico perimetrato che sarebbe stato annullato. Addirittura, il sindaco si è preoccupato di recuperare le carte per dimostrare quello che stava dichiarando a favore dell’azienda e contro i tecnici comunali. Premesso che il Comitato No ampliamento Cementir, provvederà, come ha sempre fatto, a recuperare tutti i documenti depositati al tavolo della conferenza, si invita il sindaco a rileggersi il parere negativo e a tenere conto di tutte le altre motivazioni illustrate ampiamente in esso. E’ comunque vergognoso che un sindaco, fregiandosi di avere avuto carta bianca da quel consiglio comunale composto da consiglieri che in precedenza si erano dichiarati contro l’ampliamento, venga a fare inopportunamente l’avvocato della Cementir, quando il ruolo del primo cittadino deve essere quello di rappresentare la città in sede comunale e in sede di conferenza di servizi attenersi unicamente alla espressione del parere tecnico della commissione. Ora facciano chiarezza i consiglieri comunali e in primis il capogruppo Luigi Bove e ci dicano da che parte stanno. La commissione edilizia integrata è espressione del consiglio comunale, si mettano d’accordo, piuttosto che collezionare figuracce delegando un sindaco che rema contro la città. E’ risaputo che tutti gli atti politici che il sindaco produrrà varranno quanto le osservazioni dei portatori di interessi diffusi. Certe contestazioni la Cementir e il sindaco le facciano nelle opportuni sedi dei tribunali. Se Cerreto ha il coraggio, quando la Cementir impugnerà i pareri negativi, si dimetta da sindaco e vada a rappresentare l’azienda, magari specializzandosi in diritto amministrativo. Il danno maggiore di questa amministrazione è verso i lavoratori ai quali si sta dando illusione che esistono superuomini capaci di scavalcare pareri, leggi e vincoli nel nome del diritto al lavoro. I lavoratori come i cittadini diventano lo strumento di comodo di una politica che è capace solo di occulte strategie. Ci resta da chiederci quale è il vero motivo che spinge il sindaco e la maggioranza a difendere l’indifendibile? Per quale vero motivo si preferisce il suicidio politico quando semplicemente ci si poteva limitare a considerare i tecnici comunali espressione della stessa maggioranza consiliare? E’ solo sul presupposto di tale considerazione che si possono aiutare i lavoratori a meno che Cerreto e la Cementir non hanno il potere di imporre alla soprintendenza l’annullamento di tutti i pareri paesaggistici negativi all’attività estrattiva e in particolar modo di quella della Cementir. La conferenza si è aggiornata al 23 Novembre per l’acquisizione dei pareri della soprintendenza e di valutazione impatto ambientale. Il termine perentorio per la chiusura della conferenza è il 12 Dicembre.

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di Redazione
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