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Per la romena di 24 anni si aprono le porte del carcere

Madre butta feto in un cassonetto, arrestata


Madre butta feto in un cassonetto, arrestata
07/05/2013, 20:18

VITERBO - Feto buttato nel cassonetto a Viterbo: arrestata la madre. La romena di 24 anni che giovedì scorso si è disfatta della bambina partorita prematuramente, ma in maniera indotta attraverso farmaci, è stata dimessa nelle scorse ore dall'ospedale di Belcolle, in cui si trovata piantonata dalla polizia, ma non in stato di fermo. Per lei si sono però spalancate subito le porte del carcere femminile di Civitavecchia, dove si trova adesso rinchiusa. Il gip Francesco Rigato ha infatti disposto la misura cautelare restrittiva in base all'articolo 411 del codice penale, che parla di distruzione, soppressione o occultamento di cadavere. In base all'autopsia, il feto di sette mesi buttato nel cassonetto nel pomeriggio di giovedì scorso era ancora vivo. Si trattava di una bambina di sette mesi nata prematura, secondo quanto trapelato, grazie a un farmaco ottenuto attraverso una ricetta rubata all'ospedale viterbese da un infermiere amico della donna, il quale resta indagato e a piede libero. Per la comunicazione dei risultati di tutti gli esami, il medico legale Mauro Bracci si è comunque preso 60 giorni di tempo. Le indagini sono condotte dalla squadra mobile, coordinata dal pm Franco Pacifici. L'avvocato Maria Antonietta Russo non ha ancora ricevuto alcuna notifica. «Mi riservo di leggere le motivazioni dell'ordinanza - dice - prima di commentare. Voglio soprattutto valutare in base a quali elementi sia stata disposta la misura restrittiva». 

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di Valerio Esca
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