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i due autisti del pullman inseriti nell'elenco dei testimoni

Madre e figlia scomparse, il loro nome su bus moldavo


Madre e figlia scomparse, il loro nome su bus moldavo
22/06/2010, 20:06

Sul registro compilato dagli autisti di uno dei pullman che periodicamente fanno la spola tra Viterbo e la Moldavia, alla data 4 luglio 2009, c'è annotato il nome "Elena Ciobanu", l'equivalente in italiano di Elena Ceoban, la ragazza di 14 anni scomparsa da Gradoli il 30 maggio del 2009 insieme con la madre Tatiana Ceoban. È questo l'elemento più importante emerso oggi davanti alla Corte d'Assise di Viterbo, dove è in corso il processo a carico di Paolo Esposito e della sua amante Ala Ceoban, sorella di Tatiana e zia di Elena, accusati di duplice omicidio volontario e occultamento dei cadaveri. Secondo l'accusa madre e figlia sarebbero state uccise e i loro corpi fatti sparire da Esposito, per alcuni anni compagno di Tatiana, con la quale ha avuto una figlia Erika, oggi di 7 anni, e da Ala, per non avere più ostacoli alla loro relazione. Secondo la difesa degli imputati, invece, le due donne si sarebbero allontanate volontariamente dall'Italia. L'esistenza del nome Elena Ciobanu sul registro è stata confermata dal brigadiere dei carabinieri Ulderico Venanzoni, il quale ha anche detto di aver non aver collegato quel nome alle donne scomparse perchè non conosceva l'equivalente moldavo del loro cognome. I difensori di Esposito, gli avvocati Mario Rosati ed Enrico Valentini hanno però contestato con veemenza le sue affermazioni, rilevando che sul verbale di sequestro del diario della ragazza, compilato dallo stesso militare, è scritto testualmente 'diario di Elena Ciobanù. Gli stessi legali hanno inoltre evidenziato che in tutta la corrispondenza tra la procura di Viterbo e l'ambasciata moldava a Roma, le due donne vengono indicate come Tatiana Ciobanu ed Elena Ciobanu. Il Pm Renzo Petroselli, titolare dell'inchiesta, ha chiesto che i due autisti del pullman che hanno compilato il brogliaccio dei passeggeri vengano inseriti nell'elenco dei testimoni da ascoltare. I difensori degli imputati si sono opposti. La Corte d'Assise si è riservata di decidere

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di Redazione
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