Cronaca / Nera

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Dramma ad Ivrea: salvo per miracolo solo il ragazzo

Madre e figlia si suicidarono 20 anni fa, ora anche resto della famiglia


Madre e figlia si suicidarono 20 anni fa, ora anche resto della famiglia
19/05/2011, 21:05

IVREA – Ci sono dolori che non passano mai, capaci di strisciare silenziosi per giorni, mesi, anni, sempre con la stessa intensità. Sono i dolori che scavano dentro l’anima al punto da mangiarsela, al punto da decidere che la morte è l’unica medicina possibile. Quanto accaduto ad Ivrea, in provincia di Torino, è proprio la storia di una sofferenza senza fine.
Un padre ed un figlio tentano di suicidarsi. Il primo ce la fa, il secondo sopravvive. Nella tasca dei suoi pantaloni un articolo di giornale di tanto tempo fa che racconta il perché di quel folle gesto.
E’ la vicenda di una giovane donna affetta da disturbi psichiatrici che un giorno, nella casa di cura dove è ricoverata, si uccide ficcandosi un sacchetto in testa fino a soffocare: è il 1992. Sua madre, disperata e con il cuore malato, sopravvive a quello strazio soltanto tre mesi, poi a sua volta si getta nella Dora Baltea e si lascia annegare.
Una tragedia nella tragedia, che si scolpisce nella mente dell’altro figlio e di suo padre. Una famiglia che non c’è più, annientata dal senso di colpa per non aver capito, non aver previsto quanto stava per accadere.
Diciannove lunghi anni di rimorsi. Anni di lacrime ed alcol per dimenticare. Anni senza lavoro, senza più uno scopo. Così, ecco spiegati i diversi tentativi di farla finita: il papà nei giorni scorsi aveva già provato con il gas di scarico dell'auto. Invano. Poi i due avevano concordato di farlo assieme quell'ultimo passo.
Mercoledì attorno alle 22 hanno raggiunto il lago di Cascinette e si sono buttati. L'anziano, che non sapeva nuotare, si è inabissato, mentre nel ragazzo probabilmente è prevalso l'istinto di sopravvivenza. Qualche bracciata e ha raggiunto la riva. Poi, ore concitate con forze dell'ordine, operatori del 118, vigili del fuoco che a notte hanno recuperato il cadavere. Il figlio adesso è sotto shock, ancora una volta non sa darsi pace. È sotto sedativi, ricoverato nel reparto psichiatrico delle Molinette, a ripensare alla sua esistenza. Una vita morta quasi venti anni fa.

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di Ornella d'Anna
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