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L'appello tramite un quotidiano

Madre mette in vendita rene in cambio di un lavoro per il figlio


Madre mette in vendita rene in cambio di un lavoro per il figlio
31/01/2012, 19:01

PERUGIA – Un rene in cambio di un lavoro per il proprio figlio. E’ disposta anche a questo una donna di Foligno, madre di un giovane di 38 anni da poco senza lavoro, che si affida ad un quotidiano per lanciare il suo disperato appello. “Non ho più niente da perdere e tantomeno nulla di cui vergognarmi – ha spiegato la donna - mi basta un rene per vivere quindi sono disposta a cedere l’altro se ciò vuol dire far ritrovare il sorriso a mio figlio”.

Poche parole, ma sufficienti per capire il dolore di una madre impotente dinanzi al dolore del proprio figlio. Annunci choc, che stanno diventando sempre più frequenti: lo scorso agosto in provincia di Pescara, fu un padre di famiglia disoccupato ad offrire il proprio rene in cambio di un tetto. A Roma, poco prima del Natale del 2010, una donna dichiarò di essere disposta a vendere un rene per avere una casa con un regolare affitto e ancora, pochi mesi prima a Udine, fu offerto un rene per 100mila euro o per un posto di lavoro.

Un gesto d’amore, certo, ma al tempo stesso anche un atto vietato dalla legge.“Capisco la disperazione, ma è vietato perché ci sono meccanismi di controllo molto severi per escludere qualsiasi tipo di patto tra donatore e ricevente, sia che sia amico o parente - spiega il professor Salvatore Di Giulio, nefrologo, direttore del dipartimento trapianti degli ospedali San Camillo, Forlani e Spallanzani di Roma - una verifica che viene fatta sempre per escludere qualsiasi beneficio nella donazione tra vivente”. Sulla questione interviene anche l’Udc con Ronconi, che chiede alle istituzioni di spiegare che  non è consentito fare mercato dei propri organi.

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di Rossella Marino
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