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Rapina e picchia la madre per comprarsi la droga

Madre pcchiata a sangue dalla figlia per la droga


Madre pcchiata a sangue dalla figlia per la droga
07/12/2011, 11:12

Avellino - I Crabinieri del comando provinciale di Avellino,hanno arrestato una donna, S.F. di 32 anni per i reati di tentata estorsione, minacce e lesioni personali. La donna con già precedeti per droga, ha tentato di estorcere con la violenza, i soldi per la droga alla madre. Il fatto è avvenuto ieri, quando i carabinieri avvertiti da una una telefonata della madre, in chiaro stato di agitazione, rcichiedeva aiuto per una rapina che aveva subito. Giunti prontamente sul posto, i carabinieri incontravano subito la richiedente, che li attendeva dinanzi al portone d’ingresso del palazzo, in evidente stato di agitazione e con evidenti segni di aggressione al volto. La donna ha cosi riferito ai carabinieri, di essere stata picchiata violentemente, minacciata e derubata di soldi e catenina in oro. Recatisi all’interno dell’abitazione situata al primo piano della palazzina, i carabinieri notavano subito come l’intera abitazione fosse stata messa completamente a soqquadro, con vari suppellettili rotti perché, secondo quanto riferito della donna aggredita, le erano stati lanciati dalla figlia nel momento in cui ella si è data alla fuga, scendendo le scale. Subito dietro quel marasma, v’era la figlia della richiedente, già ben nota ai carabinieri perché pregiudicata e tossicodipendente. La ragazza, nonostante la presenza dei militari, continuava ad inveire nei confronti della madre, proseguendo addirittura nelle minaccie per avere danaro che, per contro, la madre si rifiutava categoricamente di darle, perché conscia del fatto che sarebbe servito per l’acquisto di droga. Alla fine, con non poca difficoltà, i carabinieri sono riusciti a riportare la calma tra le due donne, chiamando poi anche il personale medico del 118 per le refertazioni mediche del caso. Intanto, la figlia, resasi conto della situazione e dell’inevitabile arresto, cercava di sottrarsi al controllo, rifiutando di farsi controllare e pretendendo di recarsi al SERT per assumere il metadone. Accompagnata presso il SERT dagli stessi carabinieri, la ragazza ha pure provato a intossicarsi, estraendo improvvisamente dalla borsa delle boccette di metadone e tentando d’ingerirle tutte insieme. I militari, però, l’hanno prontamente bloccata, sottraendole il medicinale. La donna di 39 anni è stata cosi arrestata, mentre la madre se l'è cavata con un naso rotto, e qualche contusione.

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di Maurizio Abbruzzese Saccardi
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