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MADRE, si è dimesso il CDA della Fondazione Donnaregina


MADRE, si è dimesso il CDA della Fondazione Donnaregina
21/02/2011, 11:02

Il Cda della Fondazione Donnaregina ha rassegnato le dimissioni nell'adunanza del 16 febbraio 2011. La decisione è maturata a seguito di una nota del Presidente della Regione Campania Stefano Caldoro, pervenuta nella sede della Fondazione a mezzo fax nella tarda serata del 15 febbraio, con la quale si davano per acquisite dimissioni non ancora formalizzate, enunciando con enfasi la necessità di procedere al più presto alle modifiche dello Statuto respinte dal Cda e però ritenute dal Fondatore imprescindibili per garantire il futuro del museo Madre.

Non sussistendo con ogni evidenza la possibilità di un confronto e di una discussione appropriata per far notare che l'attuale Statuto non impedisce anzi contempla espressamente la possibilità di ricevere finanziamenti privati, né per esaminare i dubbi di carattere giuridico sollevati nel precedente verbale, il Consiglio d'Amministrazione ha ritenuto necessario e doveroso non insistere nel chiedere chiarimenti ed elaborare suggerimenti.

Per senso di responsabilità e in coerenza con la dignità del ruolo finora ricoperto il Presidente Oberdan Forlenza, il Vicepresidente Achille Bonito Oliva e il Consigliere Enrico Santangelo hanno restituito le cariche nelle mani del Presidente Caldoro con lettera raccomandata inviata il 17 febbraio, evitando in questo modo l'insorgere di un conflitto istituzionale con la Regione Campania. Il Cda resta in carica per l'ordinaria amministrazione, in attesa della nomina dei successori, che auspica, nell'interesse della Fondazione, avvenga al più presto.

Nel rassegnare le dimissioni il Cda non ha fatto mancare l'atto di approvazione del bilancio consuntivo del 2010, dal quale si evince che il disavanzo purtroppo riscontrato deriva da sospensioni e revoche di fondi che la Regione ha ritenuto di dover rendere note alla Fondazione solo negli ultimi giorni di dicembre. Ma si può comunque constatare con soddisfazione che, nonostante innumerevoli difficoltà politiche e finanziarie, l'anno appena concluso ha consegnato alla città un museo di oltre 76mila visitatori, capace di generare risorse significative nonostante un taglio di budget del 50% rispetto al 2009.

Il Cda dimissionario esprime infine l'augurio che il museo Madre possa conservare e anzi incrementare il prestigio costruito nei primi sei anni di vita e ringrazia tutti coloro i quali, artisti e curatori, dirigenti e dipendenti della Fondazione e della società di gestione Scabec, professionisti, tecnici, artigiani hanno finora lavorato insieme e con orgoglio e competenza al solo scopo di rendere possibile e forte anche a Napoli l'esistenza e il successo di un'istituzione culturale moderna ed europea.

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di Redazione
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