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Boss detenuti facevano arrivare messaggi fuori dal carcere

Mafia, 15 perquisizioni in carcere


Mafia, 15 perquisizioni in carcere
16/06/2009, 11:06


I boss detenuti, anche se sottoposti al carcere duro, facevano arrivare fuori del carcere messaggi anche al latitante Messina Denaro. Il retroscena emerge dall'inchiesta che ha portato all'esecuzione dei 13 ordini di custodia cautelare. Proprio per questo collegamento fra dentro e fuori il carcere, sono in atto perquisizioni in 15 istituti di pena, con la collaborazione del dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, nei confronti di 37 detenuti trapanesi. Le perquisizioni sono state disposte in alcuni istituti di pena dell'Abruzzo, della Campania, della Calabria e della Sicilia. La polizia di Stato, in collaborazione con gli agenti della polizia penitenziaria, sta controllando detenuti che sarebbero legati a Matteo Messina Denaro. Fra i boss controllati Mariano Agate, 70 anni, capo del mandamento mafioso di Mazara del Vallo, detenuto da 15 anni, condannato a diversi ergastoli; Filippo Guttadauro, 58 anni, cognato di Messina Denaro, arrestato nel luglio 2006, indicato nei 'pizzini' che si scambiavano Bernardo Provenzano e Messina Denaro, con il numero '121'. Gli investigatori stanno valutando la possibilita' di chiedere  l'immediato trasferimento di alcuni detenuti in altri istituti di pena.

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di Vincenzo Rubano
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