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Acciuffato a casa dei figli durante la convalescenza

Mafia, arrestato il boss latitante Dante Saccà

Affiliato da sempre ai Corleonesi e a Totò Riina

Mafia, arrestato il boss latitante Dante Saccà
02/08/2011, 15:08

GENOVA - E' stato arrestato a Genova Dante Antonio Saccà, 72 anni, conosciuto anche come Ninò. L'uomo, latitante da cinque anni, era affiliato ai Corleonesi di Totò Riina. Secono gli inquirenti l'uomo era legatro a camorristi illustri come Michele Zaza, con il quale condivise, negli anni '80, una latitanza in Costa Azzurra. L'arresto è avvenuto in seguito ad un mandato internazionale dei Carabinieri del nucleo operaivo di San Marino di Genova. Il boss è stato acciuffato a casa dei figli nel capoluogo ligure,dove trascoreva la convalescenza dopo un intervento chirurgico avvenuto in Francia. Secondo gli inquirenti Saccà sarebbe stato l'anello di congiunzione tra i Corleonesi di  Totò e i camorristi nel riciclaggio di denaro sporco effettuato tramite l'acquisto di immobili in Versilia e in Sardegna alla fine degli anni '80.
È stato accusato anche di aver favorito Renato Vallanzasca. Saccà era stato indagato anche dalla Guardia di Finanza che lo fotografò in Costa azzurra assieme a Michele Zaza, il boss camorrista della Nuova Famiglia Nunzio Guida, Salvatore Di Iorio e Vincenzo Capodanno.
Dovrà adesso scontare una pena residua di 4 anni.

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di Carmen Cadalt
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