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L’accusa era di rapporti con associazioni mafiose

Mafia: assolto Mercadante, ex deputato Forza Italia


Mafia: assolto Mercadante, ex deputato Forza Italia
21/02/2011, 21:02

L'ex deputato regionale di Forza Italia, Giovanni Mercadante, è stato assolto questa sera dalla sesta sezione della Corte d'appello di Palermo dall'accusa di associazione mafiosa. La sentenza è stata emessa dopo dieci ore di camera di consiglio: in primo grado il parlamentare regionale fu condannato a 10 anni e 8 mesi, ma alla fine è stato assolto, perché il fatto non sussiste: la prova è incerta o contraddittoria a quanto pare. I giudici hanno ridotto la pena a Lorenzo Di Maggio, portandola da 9 anni e 4 mesi a 7 anni. Confermate poi le condanne di Bernardo Provenzano che rispondeva di una tentata estorsione e che si è visto ribadire 6 anni. Confermati anche i 16 anni, in continuazione con precedenti condanne, per Nino Cinà, l'uomo della trattativa fra Stato e mafia, considerato il boss di San Lorenzo. Sei mesi infine per Paolo Buscemi, titolare della discoteca "Boca Chica", imputato di favoreggiamento per non avere ammesso di avere pagato il pizzo: per lui è stato solo rideterminato in 3.000 euro l'importo del risarcimento dovuto alle parti civili. Mercadante, medico radiologo, era aiuto primario all'ospedale oncologico "Maurizio Ascoli" di Palermo, ed era stato eletto deputato all'Assemblea regionale siciliana per la prima volta nel 2001, dopo un'esperienza di capogruppo di Forza Italia al Consiglio comunale di Palermo. Era stato rieletto nel giugno del 2006 e un mese dopo era stato arrestato. Il medico e uomo politico era stato già indagato nel 2001, ma la sua posizione era stata archiviata. Nel processo in cui è stato ora assolto era accusato di essere stato in contatto con ambienti mafiosi tramite un suo cugino, il boss di Prizzi Tommaso Cannella, e di essere stato a disposizione di Bernardo Provenzano. A suo carico c'erano dichiarazioni di diversi pentiti, tra i quali Nino Giuffrè e Giovanni Brusca. 

 

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di Antonio Formisano
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