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Sono coinvolti anche imprenditori e un agente penitenziario

Mafia, blitz nell'Agrigentino: 52 fermi


Mafia, blitz nell'Agrigentino: 52 fermi
26/06/2012, 08:06

AGRIGENTO - Una maxi operazione antimafia, con cui i poliziotti della Squadra mobile di Agrigento nella notte hanno eseguito 52 fermi di polizia giudiziaria su richiesta della Dda, ha permesso di "decapitare" l'organizzazione mafiosa che si stava costruendo sulle ceneri delle strutture crollate con gli arresti dei boss latitanti Giuseppe Falsone e Gerlandino Messina.

I destinatari dei fermi - sei dei quali si trovavano già in carcere - sono quasi tutti di Porto Empedocle, Agrigento, Sambuca di Sicilia e Siculiana. Tra gli indagati, accusati a vario titolo di associazione mafiosa, estorsione e detenzione di armi, compaiono anche i nomi di Leo Sutera, presunto nuovo reggente provinciale di Cosa Nostra, Fabrizio Messina, fratello dell'ormai ex latitante Gerlandino, Rosario Bellavia, poliziotto penitenziario, e una serie di nomi riconducibili ad alcuni imprenditori, tra cui Alfonso Tuttolomondo di Porto Empedocle e Francesco Rbisi di Palma di Montechiaro.

Le indagini sui nuovi presunti assetti dei clan mafiosi nell'agrigentino eseguite contestualmente a questa operazione, denominata "Nuova cupola", sono iniziate immediatamente dopo l'arresto dei due boss latitanti Gerlandino Messina e Giuseppe Falsone. Secondo gli investigatori il gruppo doveva avere una larga disponibilità di armi e doveva essere in stretto contatto con il boss latitante Matteo Messina Denaro.

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di Vanessa Ioannou
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