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Il capo del Dis: "Non mi lascerò intimidire"

Mafia: De Gennaro, denuncerò Ciancimino


Mafia: De Gennaro, denuncerò Ciancimino
03/12/2010, 20:12

CALTANISSETTA – Denuncerò Massimo Ciancimino per calunnia. Lo ha detto, in una nota diffusa oggi, il capo del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza (Dis) Gianni De Gennaro, dopo aver appreso che il figlio dell’ex sindaco di Palermo Vito ha accostato il suo nome a quello di Cosa Nostra. “Le affermazioni del signor Ciancimino, riportate da alcune agenzie di stampa, mi lasciano del tutto indifferente, tanto evidente è la loro falsità” – ha aggiunto De Gennaro – “Non mi lascerò intimidire da quest'ennesimo attacco mafioso così come non mi hanno mai fermato e intimidito i ripetuti attentati alla mia vita. Ho già dato incarico ai miei legali di sporgere formale denuncia di calunnia contro il Ciancimino e chiunque altro, per qualsiasi motivo ed a qualsiasi titolo, abbia concorso nel reato o ne abbia favorito la commissione”.
Una vera e propria battaglia, dunque, portata avanti da Ciancimino Jr., superteste sui rapporti che intercorrevano tra la mafia e lo Stato ai tempi del mandato di suo padre, sindaco del capoluogo siciliano colluso con Cosa Nostra.
De Gennaro ha lavorato per anni al fianco di Giovanni Falcone nella lotta alla mafia e per questo, ha detto Massimo Ciancimino, si era inimicato suo padre. Parole forti, che poi sono state ritrattate dall’uomo ma senza successo: i magistrati lo hanno messo alle strette ed adesso l’ipotesi è quella di vederlo iscritto nel registro degli indagati.
A luglio Ciancimino ha consegnato ai magistrati del capoluogo un documento del padre, che risalirebbe ai primi anni '90, con 12 nomi di investigatori e politici: tra gli altri, l'ex ministro Franco Restivo, l'ex questore Arnaldo La Barbera e il funzionario del Sisde Bruno Contrada. Nella lista comparirebbe anche De Gennaro.

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di Ornella d'Anna
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