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Il senatore:"Meglio prenderla con simpatia"

Mafia, Dell'Utri non è preoccupato:"Ci vediamo in galera"


Mafia, Dell'Utri non è preoccupato:'Ci vediamo in galera'
22/11/2010, 18:11

MILANO - Una sentenza di condanna a 7 anni sulla quale a breve si pronuncerà definitivamente la suprema corte entro il 2011 e tanta, forse troppa voglia di scherzare: Marcello Dell'Utri, il fedelissimo del premier che da danni vede accostato il proprio nome a quelli di noti mafiosi, si lascia infatti andare ad una battuta:"Io preoccupato per la sentenza che emettera' la Cassazione? No, per niente, non sono preoccupato... ci vediamo in galera".
Intanto, assicura il senatore "continuero' a fare quello che ho sempre fatto, occupandomi soprattutto di cultura e di libri che sono la vera medicina per curare gli stress. Io -assicura - non sono fatto di legno, sono stressato. Sono andato a fare un chek up e il medico mi ha detto che ho una malattia grave. Ho pensato 'caspita, ci siamo' ma ho solo lo stress".
Per questo motivo, secondo dell'Utri, è fondamentale prendere la sentenza con la quale si pronuncerà la Corte "in maniera simpatica, altrimenti si muore prima del tempo". Del resto, ha concluso il senatore, "sono vivo per miracolo perche' con tutto quello che hanno detto su di me, con tutte le accuse che mi sono state rivolte assicuro che una persona normale, anche per molto meno, ci avrebbe lasciato le penne. Ma io ho una filosofia, anche i libri, che mi aiutano a superare tutti questi avvelenamenti".
Anche se, riflettendoci, se l'ironia e la voglia di bigellonare di Dell'Utri sono sono autentiche come i presunti diari di Benito Mussolini, probabilmente l'imputato nasconde dietro un sorriso di carta un muro di enorme tristezza e preoccupazione.

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di Germano Milite
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