Cronaca / Giudiziaria

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Il senatore: "Sono soddisfatto"

Mafia, Dell'Utri: processo annullato dalla Cassazione

Si avvicina la prescrizione, prevista per il 2014

Mafia, Dell'Utri: processo annullato dalla Cassazione
09/03/2012, 21:03

MILANO - Tutto da rifare. Il processo ripartirà dalla condanna di primo grado, cioè quella a 9 anni. La Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza d'appello di condanna a sette anni di reclusione per Marcello dell'Utri, il senatore del Pdl imputato di concorso esterno in associazione mafiosa. Il processo di secondo grado inizierà daccapo, a Palermo e davanti ad altri giudici. Si avvicina il termine per la prescrizione, che scatterà il 30 giugno del 2014. Il processo arriverà a conclusione? E' presumibile di sì, ma visti i tempi lunghi della giustizia, non c'è da giurarci.
Intanto il senatore dell'Utri non nasconde la sua soddisfazione per la decisione della Corte, e il suo commento è stato reso noto dagli avvocati Giuseppe Di Peri e Pietro Federico. "Finalmente ho trovato una magistratura che mi ha giudicato in maniera serena", è il commento di Dell'Utri ad uno dei suoi legali, l'avvocato Massimo Krogh.

L'ACCUSA - Già durante l'udienza, il sostituto procuratore generale presso la Cassazione Francesco Iacoviello aveva chiesto l'annullamento con rinvio o in alternativa che che la vicenda fosse trattata dalle sezioni unite penali. Il procuratore Iacoviello ha parlato di "gravi lacune" giuridiche della sentenza d'appello per mancanza di motivazione e mancanza di specificazione della condotta contestata a Dell'Utri, che a suo avviso deve essere chiarita. “La sentenza impugnata – ha rilevato il procuratore generale – sostiene l’esistenza del reato di concorso esterno in associazione semplice fino al 1982, poi parla di concorso esterno in associazione mafiosa fino al ’92. Nessuno ha mai sostenuto una tesi del genere – ha detto rivolto alla Corte - voi sareste i primi”. Il concorso esterno in associazione mafiosa, secondo Iacoviello, “è diventato un reato autonomo” in cui “nessuno crede. Io ne faccio una questione non a favore dell’imputato, ma a favore del diritto”.  E ancora a suo dire "l'accusa non viene descritta, il dolo non è provato, precedenti giurisprudenziali non ce ne sono e non viene mai citata la sentenza 'Mannino della Cassazione, che è un punto di riferimento imprescindibile in processi del genere". Queste sono tra le principali motivazioni che Iacoviello ha opposto al ricorso della procura di Palermo, che aveva chiesto addirittura un inasprimento della pena.

L'ATTESA E IL MISTERO DEL TELEFONINO- Fonti vicine al collegio di difesa Marcello Dell'Utri riferiscono che il senatore era a Milano ad attendere l'esito dell'udienza. Ma secondo il Fatto Quotidiano, che avrebbe provato a telefonargli, Dell'Utri ieri si trovava in Spagna. Dopo aver composto il numero del suo cellulare - riferisce il giornale - si è sentito un messaggio in lingua spagnola: "Por favor marque de nuevo", l'equivalente spagnolo del nostro riprovi più tardi. Ma i suoi legali hanno smentito, ma Dell'Utri è stato contattato telefonicamente per conoscere l'esito dell'udienza, che si teneva nel capoluogo lombardo.

BERLUSCONI PREOCCUPATO - Alla notizia della sentenza si scioglie la preoccupazione del Cavaliere, che secondo alcune fonti era in tensione per Dell'Utri, da sempre dietro le quinte del Pdl e dell'ascesa di Berlusconi, e per le eventuali conseguenze di un verdetto negativo. "Non ho mai avuto dubbi sull'innocenza di Marcello", ha sempre ripetuto Berlusconi in questi giorni.

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di Gaia Bozza
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