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Gestiva un traffico internazionale di stupefacenti

Mafia, superlatitante Miceli arrestato in Venezuela


Mafia, superlatitante Miceli arrestato in Venezuela
21/06/2009, 09:06

Era ricercato dal 2001 Salvatore Miceli, 63 anni, vedetta della mafia di Salemi nipote del defunto boss Salvatore Zizzo, tra i 30 latitanti più pericolosi: è stato arrestato a Caracas, in Venezuela, dai carabinieri del comando provinciale di Trapani in collaborazione con l’Interpol, al culmine di un’indagine coordinata dalla Dda di Palermo. La condanna per associazione mafiosa e traffico internazionale di stupefacenti emessa nei suoi confronti è divenuta definitiva. Nel maggio del 2003, nell’ambito di un’operazione antidroga, erano già finiti in manette la moglie di Miceli, Veronica Dudzinski, e i figli Ivano e Mario, e nel 2000 era stata intercettata la telefonata con la quale Pino Lipari, fedele di Bernardo Provenzano, gli conferiva l’incarico di gestire un traffico internazionale di stupefacenti. La prima condanna nei confronti del boss risale al 1983, epoca in cui fu arrestato, insieme ad altre 22 persone, nell’ambito di un’operazione interforze; finì di nuovo in carcere nel 1990 su provvedimento dell’allora procuratore di Marsala, Paolo Borsellino.
 

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di Francesca Pellino
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