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Sgominate le potenti famiglie mafiose del palermitano

Mafia: tre maxi-blitz, 36 arresti a Palermo

Tre distinte operazioni. In manette la sorella dei Graviano

Mafia: tre maxi-blitz, 36 arresti a Palermo
29/11/2011, 09:11

PALERMO - È grazie a tre distinte operazioni antimafia che sono finite in carcere complessivamente 36 esponenti di famiglie mafiose palermitane, accusati a vario titolo di associazione mafiosa, estorsione e traffico di stupefacenti. Si tratta delle famiglie mafiose dei mandamenti di Brancaccio, San Lorenzo, Resuttana e Passo di Rigano: l’indagine della polizia, denominata “Araba Fenice”, riguarda, infatti, sedici presunti mafiosi del mandamento di Brancaccio. Quella del nucleo investigativo dei carabinieri e dei militari del Nucleo speciale di polizia valutaria della guardia di finanza, chiamata “Idra”, ha portato, invece, al fermo di sedici presunti mafiosi dei mandamenti di Resuttana e Tommaso Natale. Un terzo provvedimento di fermo, infine, è stato eseguito dai carabinieri del Ros nei confronti di quattro esponenti della cosca di Passo di Rigano.
A finire in manette capi e gregari che sono stati fermati da Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza su ordine della Procura distrettuale antimafia di Palermo, diretta da Francesco Messineo e coordinata dagli aggiunti Antonio Ingroia e Ignazio De Francisci. I Carabinieri hanno arrestato 15 presunti mafiosi dei mandamenti di Resuttana e Tommaso Natale: Giulio Caporrimo, Calogero Di Stefano, Giovanni Li Causi, Marcello Coccellato, Ugo De Lisi, Giuseppe Enea, Fabio Gambino, Andrea Luparello, Vincenzo Di Blasi, Sandro Diele, Filippo Pagano, Amedeo Romeo, Stefano Scalici, Giuseppe Serio, Antonino Vitamia. I poliziotti della squadra mobile hanno fermato a Brancaccio 17 persone: Nunzia Graviano (sorella dei boss Graviano e arrestata a Roma), Cesare Lupo, Antonino Sacco, Giuseppe Arduino, Antonino Caserta, Matteo Scrima, Michelangelo Bruno, Girolamo Celesia, Pietro Asaro, Natale Bruno, Giovanni Torregrossa, Filippo Tutino, Alberto Raccuglia, Antonino Lauricella, Pietro Arduino, Salvatore Conigliaro e Antonino Mistretta. I carabinieri del Ros, invece, hanno fermato quattro presunti esponenti del mandamento di Passo di Rigano: Giovanni Bosco, Alfonso Gambino, Ignazio Mannino e Matteo Inzerillo.

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di Antonio Formisano
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