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Mafia: una targa intitolata a Rita Atria


Mafia: una targa intitolata a Rita Atria
27/07/2009, 14:07

Rita Atria non è un nome che risulta familiare ai più. Si tratta di una ragazza che decise di aiutare la Procura di Palermo negli anni '80, raccontando a Paolo Borsellino quello che sapeva della mafia; e anche se fu costretta ad una vita da reclusa, perchè costretta a vivere nascosta per sfuggire alla vendetta della mafia, potè contare sull'aiuto di Paolo Borsellino. Quando il Giudice fu ucciso in via D'Amelio, la ragazza si vide cadere il mondo addosso; e una settimana dopo la morte di Borsellino, si gettò dalla finestra della sua casa di Roma e morì. La sua storia è stata anche il soggetto di un film, "La siciliana ribelle".
E oggi, a 17 anni da quel tragico gesto, davanti al palazzo romano da cui si lanciò nel vuoto, è stata scoperta una targa in sua memoria. Rappresentanti politici quasi nessuno, ma erano presenti soprattutto esponenti della società vicile, come si suol dire, cioè persone che si trovano di fronte le conseguenze di ciò che è mafia: don Luigi Ciotti, fondatore di Libera; Pino Maniaci, giornalista di TeleJato più volte minacciato dalla mafia; i deputati Angela Napoli per il PdL e Beppe Lumia per il PD, e tanta gente normale.

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di Antonio Rispoli
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