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Busà: "Si perdono le condizioni per lavorare"

Mafie, Sos Impresa: "Chi denuncia non lavora"


Mafie, Sos Impresa: 'Chi denuncia non lavora'
10/07/2012, 18:07

ROMA - Chi denuncia non lavora. E’ la situazione in cui si trovano migliaia di imprenditori vittime della criminalità organizzata denunciata oggi da Lino Busà, presidente di Sos Impresa, alla presentazione del IV rapporto sulla criminalità in agricoltura curato dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori. “Oggi, paradossalmente - ha spiegato Busà - conviene più pagare il pizzo che opporsi alle organizzazioni criminali, perché‚ purtroppo le imprese che denunciano non hanno più la condizione di poter lavorare nel territorio”. Un pizzo che per l'imprenditore oggi significa poter entrare nell'economia mafiosa, aggiudicandosi appalti e forniture, avvantaggiandosi della capacità di intimidazione e violenze operate nel mercato dalle organizzazioni criminali. Un paradigma che, secondo Busà, va invertito perché‚ oggi il numero delle denunce è assolutamente insufficiente a fronte della vastità del fenomeno sempre più diffuso. “Si tratta di reati che senza collaborazione non si possono scoprire”, ha concluso il presidente, secondo il quale “occorre investire sul coraggio e sulla responsabilità degli imprenditori ma l'etica da sola non è sufficiente, bisogna fare in modo che la denuncia da parte dell'imprenditore diventi conveniente”.

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di Valerio Esca
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