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Della sequestrata si conosce solo il nome: Beatrice

Mali: missionaria svizzera rapita a Timbuctu


Mali: missionaria svizzera rapita a Timbuctu
16/04/2012, 22:04

BAMAKO - Una donna di nazionalità svizzera, residente a Timbuctu, la città del Nord del Mali conquistata dai Tuareg e dai ribelli islamisti, è stata rapita, mentre si trovava nella sua abitazione, da un gruppo di uomini armati, con turbanti in testa. Lo hanno riferito diverse fonti locali. Della sequestrata si sa solamente il nome, Beatrice e secondo quanto raccontato, si trovava nel Mali come missionaria. Il Dipartimento federale svizzero degli affari esteri (DFAE) ha confermato oggi il sequestro della donna.
Il ministero svizzero degli Esteri ha annunciato di essere in contatto con la famiglia della donna e di essere “pienamente impegnato per ottenere la liberazione dell’ostaggio, in buona salute”. In un comunicato, il Dipartimento federale degli Affari Esteri riferisce che l’apposito Centro gestione di crisi del ministero, l’Ufficio federale di polizia e l’ambasciata svizzera nella capitale maliana stanno seguendo il caso. La Svizzera, come molti altri Paesi, considera il Mali un paese dove vi è un “alto rischio” di sequestro e sconsiglia agli elvetici di recarsi nel Paese. Dal 30 novembre, in seguito al colpo di stato e alla progressione dei ribelli nel Nord, raccomanda inoltre agli svizzeri residenti nel Mali di lasciare momentaneamente il Paese.

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di AnFo
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