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Maltempo, danni all'agricoltura per oltre 500 mln di euro


Maltempo, danni all'agricoltura per oltre 500 mln di euro
25/05/2013, 10:21

E' di oltre 500 milioni di euro i danni causati dal maltempo per le campagne italiane. Il maltempo ha devastato ancora una volta l'agricoltura italiana. Le conseguenze maggiori si registrano al Nord, specialmente in Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. A sottolinearlo è la Cia, Confederazione italiana agricoltori, che ha sollecitato la richiesta dello stato di calamità naturale in modo che si possa intervenire tempestivamente nei confronti degli agricoltori, già in grande difficoltà a causa degli onerosi costi che pesano sulla gestione aziendale. Nelle regioni settentrionali, segnala la Cia, si è avuto un aumento del 50% delle precipitazioni rispetto al 2012. E nei campi allagati dalle eccezionali piogge e colpiti anche da abbondanti nevicate, straordinarie in questo periodo dell'anno, da violente grandinate e trombe d'aria, le coltivazioni hanno subito gravi danni: dal mais alla soia, dall'ortofrutta alla vitivinicoltura, dal riso ai pomodori all'olivicoltura Non solo. Le conseguenze sono state pesanti anche per i terreni, devastati da frane e smottamenti, e per le strutture aziendali (serre, stalle, magazzini, fienili, cantine), fortemente danneggiate. Le temperature sotto la media, sostiene la Cia, hanno determinato ovunque ritardi nelle fioriture. Non solo. Le piogge torrenziali hanno stravolto le operazioni di semina, ritardandole di un mese almeno, se non rendendole proprio impossibili. Per il mais si parla gia' di cali di produzione di oltre il 40% in Piemonte, del 35% in Veneto e del 30% in Lombardia. Se si aggiunge anche la perdita secca del primo raccolto delle foraggere, che stanno marcendo nei campi allagati, e' chiaro che si va verso un crollo delle scorte di mangime con effetti diretti sulla filiera zootecnica. Anche per il settore del riso si rischia una situazione critica. Si prevedono consistenti rallentamenti per le semine e la produzione, secondo le prime stime, puo' diminuire di circa il 20%. Analogo discorso per l'ortofrutta. E' allarme -avverte la Cia- per la frutta estiva, come pesche, albicocche e prugne; ci sono grossi ritardi nella prima fruttificazione, uno dei momenti piu' importanti dello sviluppo del futuro raccolto. Mentre sono in pericolo, oltre a molte piante di ciliegi, fragole, meloni, patate e insalate, completamente sott'acqua o soffocati dal fango. Per l'ortofrutta si prevedono perdite di raccolto del 15 per cento in Lombardia e Piemonte, del 10 per cento in Veneto, mentre in Emilia Romagna il calo produttivo per il settore può raggiungere dimensioni superiori, soprattutto per quello che riguarda i pomodori. La persistente e lunga ondata di maltempo primaverile ha cosi' sconvolto i tempi e cicli dell'agricoltura, rendendo sempre piu' complessa una situazione già alquanto precaria per le imprese che si trovano in profonda crisi e costrette a fronteggiare costi in continua crescita e prezzi all'origine di nuovo in discesa. Il che si rilette negativamente sui redditi, ancora in calo, e sulla competitività sui mercati.

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di Fabio Iacolare
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