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Liquami e rifiuti nel golfo più bello del mondo

Maltempo: Napoli e il suo mare in ginocchio


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Maltempo: Napoli e il suo mare in ginocchio
16/10/2012, 13:11

NAPOLI – La natura ha provato la sua forza, come ha provato ai Napoletani la fragilità di un sistema di prevenzione che di preventivo non ha nulla, nemmeno gli sforzi perpetrai affinché la città partenopea non divenga un borgo lagunare. A pagarne le conseguenze, manco a dirlo, i cittadini, che “ottimamente amministrati” hanno navigato le strade a causa del brillante sistema fognario che a Napoli si auto stura come si auto ottura. E dopo gli allagamenti localizzati ed un traffico in tilt per la troppa acqua in così poco tempo, ci mancava solo il mare del golfo più bello del mondo trasformatosi in una palude putrida di liquami e rifiuti di ogni sorta in quella che è stata definita da molti la mucillagine metropolitana di una città che affoga nelle sue vergogne oltre che nella sua politica malsana. Un pugno in faccia lo specchio d’acqua che bagna la città subito dopo il nubifragio, sembrava il mare dopo uno sbarco militare, con i residui di tutto. Una vergogna inaudita che continua a costellare un’azione amministrativa approssimativa, quasi burlesca che stringendo stringendo nemmeno le mosche trova più sul suo palmo.  

 

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di Rosario Lavorgna
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