Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Maltempo provoca morti e feriti in nord Italia


Maltempo provoca morti e feriti in nord Italia
18/07/2009, 16:07

Il maltempo continua a provocare disagi. Oggi ci sono state due vittime per una frana vicino a Borca di Cadore (Belluno) ed un pescatore è stato trascinato dalle onde a Lerici (La Spezia).

La frana, avvenuta in Veneto, si è staccata dal monte ed è piombata a Cancia. Un misto di acqua e fango ha travolto un’abitazione, facendo crollare il solaio. All’interno dell’abitazione c’erano una madre con suo figlio: Giovanna Belfi di 82 anni e Adriano Zanetti di 63.
Aveva 49 anni, invece, Carmelo Plucchino, l’uomo che stava pescando sulla scogliera di Lerici e che è stato colto dall’improvviso maltempo. L’uomo era riuscito a telefonare alla Capitaneria di porto e ai Vigili del fuoco per chiedere soccorso, ma le onde lo hanno trascinato in mare prima che i soccorritori arrivassero.

E’ stata salvata, però, una famiglia rimasta per ore intrappolata in un fuoristrada travolto dalle acque del fiume Sesia che , a causa delle forti piogge, era straripato.

Intanto il forte vento non permette ancora il recupero dei 3 corpi degli alpinisti sul Monte Rosa, a 3.900 metri di altitudine. Molti ostacoli si stanno presentando anche per l’operazione di salvataggio dei 4 alpinisti spagnoli, di cui uno ferito, che sono comunque in salvo nel rifugio Capanna Carrel a 3.800 metri sul Monte Cervino.

E’ stata interrotta anche la Ferrovia del Brennero a causa di caduta massi provocata dalla forte pioggia. A Bolzano, due vigili del fuoco sono rimasti feriti perché investiti dalla caduta di un albero.

Probabilmente sarà spostato a Bracciano il campo gara per il nuoto di fondo ai Mondiali di Roma, dopo la mareggiata che si é abbattuta in nottata su Ostia, che da domani avrebbe dovuto ospitare il nuoto di fondo a cominciare dalla 5 km. Il maltempo e il mare grosso di questa notte hanno divelto il pontile costruito in prossimità dell'arrivo e della partenza delle gare di fondo sul litorale di Ostia e distrutto le piastre dell'Omega per i rilevamenti cronometrici.  

Infine, sempre a causa del forte vento, Eugenio Vagni, l'operatore del Comitato internazionale della Croce Rossa sequestrato per 6 mesi nelle Filippine, arriverà all’aeroporto di Bologna e non di Firenze come annunciato.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©