Cronaca / Sangue

Commenta Stampa

Perillo sospettato di essere uno dei mandanti dell'omicidio

Mamma coraggio: geometra fa scena muta davanti ai magistrati


Mamma coraggio: geometra fa scena muta davanti ai magistrati
06/10/2010, 21:10

NAPOLI – Non ha aperto bocca davanti ai giudici Enrico Perillo, il geometra condannato a 15 anni per molestie sessuali su due bambine, interrogato oggi a seguito dell’ordinanza di custodia per detenzione di armi e munizioni notificatagli lunedì scorso. Perillo è sospettato di essere il mandante dell’omicidio di Teresa Buonocore, uccisa il 20 settembre in un agguato all’ingresso del porto di Napoli, insieme al fratello Lorenzo, titolare di una società di recapiti, ed alla moglie Patrizia Nicolino, medico radiologo; questi ultimi due sono indagati in stato di libertà.
Poche ore dopo l’omicidio la polizia ritrovò, in un’automobile in un’area di rimessaggio di pertinenza della famiglia Perillo, una piccola santabarbara: pistole e mitragliatori, con migliaia di cartucce. I successivi accertamenti hanno permesso di appurare che sulle armi c’erano le impronte digitali di Enrico Perillo. Non è ancora chiaro se le armi fossero anche nelle disponibilità di un gruppo camorristico.
Relativamente all’omicidio Buonocore, il movente, sembra essere accertato, sta nella testimonianza resa dalla donna nei mesi scorsi, quando si celebrò il processo a carico di Enrico Perillo, accusato di aver molestato nella sua casa di Ercolano due bambine, tra le quali la figlia della vittima. Per l’assassinio sono finiti in manette Alberto Amendola, tatuatore, e Giuseppe Avolio, pescivendolo, in manette dalla sera successiva all’omicidio. Gli inquirenti - l'inchiesta e' condotta dai pm D'Avino e de Simone e coordinata dal procuratore aggiunto Melillo - hanno interrogato oggi in qualita' di persona informata dei fatti una sorella della vittima, la quale ha sostenuto che Teresa non appariva turbata e che le era apparsa tranquilla anche un quarto d'ora prima del delitto quando l'aveva sentita al cellulare. Gli investigatori indagano anche su altri tre incendi dolosi - dopo quello appiccato nei mesi scorsi alla porta di casa della Buonocore - avvenuti a Portici, comune alle porte di Napoli dove la vittima abitava. Tra questi anche un incendio alla porta dello studio di un penalista, l'avvocato Maurizio Capozzo, che aveva assistito in un processo una controparte di Perillo.

Commenta Stampa
di Nico Falco
Riproduzione riservata ©