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MANCANO REGOLE SULL'USO DEI PESTICIDI NEI SUCCHI DI FRUTTA


MANCANO REGOLE SULL'USO DEI PESTICIDI NEI SUCCHI DI FRUTTA
19/12/2008, 13:12

Carbendazim, tiabendazolo, imazalil e malatione sono solo alcuni antiparassitari trovati nei succhi di frutta: in quantita' in media 300 volte superiore al livello di residuo massimo fissato dall'Ue per l'acqua potabile. Uno studio dell'Universita' di Jae'n, Spagna, e' il primo a riportare dati sulla concentrazione di pesticidi in bevande analcoliche a base di frutta. I ricercatori hanno analizzato oltre cento campioni di marchi a distribuzione mondiale di quindici diversi Paesi. L'Unione europea ha stabilito limiti molto severi per la concentrazione di pesticidi nell'acqua e nei prodotti freschi, ma non per le bevande imbottigliate a base di ortaggi. I peggiori sono risultati i succhi di frutta inglesi, i piu' ricchi di pesticidi, seguiti da quelli spagnoli. In Italia i succhi sono migliori di quelli francesi, svizzeri e tedeschi, ma peggiori di quelli statunitensi e russi. Lo studio e' pubblicato su Journal of Analytical Chemistry. Secondo i ricercatori, tecniche piu' adeguate nella lavorazione industriale basterebbero a ridurre i rischi di tossicita' delle bevande

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di Redazione
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