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Richiamo ai magistrati in protesta contro manovra

Mancino, vicepresidente Csm: "Sciopero toghe eccessivo"


Mancino, vicepresidente Csm: 'Sciopero toghe eccessivo'
01/07/2010, 21:07

ROMA - Appello alla moderazione del vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Nicola Mancino, all’"eccessivo" sciopero indetto dalle toghe contro la manovra del Governo. Mancino ha invitato i magistrati ad “una ripresa della trattativa” e a “un modo più moderato di reagire rispetto a una manovra  che non riguarda solo i magistrati”. Ricordare che c’è chi sta peggio, questo il monito del vicepresidente del Csm, il quale ha precisato che “autonomia e indipendenza della magistratura non dipendono dai livelli di remunerazione”, quindi, “l'accenno all'autonomia e all'indipendenza rapportate al trattamento economico è male interpretato”. Nessuna difesa alla manovra, solo un lieve richiamo dei “suoi” a fare il proprio dovere. Mancino, infatti, non evita un’offensiva alla “manovra che danneggia soprattutto i giovani magistrati, e in generale il ceto medio basso, colpito quasi in via prioritaria, mentre il ceto medio alto è esente dagli interventi”. Parole a cui hanno fatto seguito le reazioni dei vertici dell’Anm: “Stupisce che il vicepresidente Mancino non sia a conoscenza di quanto in più occasioni abbiamo pubblicamente ribadito e cioè che come magistrati, ma ancor prima come cittadini, non vogliamo sottrarci al dovere di contribuenti", dichiara in una nota il presidente dell'Anm, Luca Palamara, il quale ammette con rammarico di essere stupito “che il vicepresidente non sia a conoscenza che da parte dell'Anm c'è sempre stata e c'è tuttora la disponibilità al dialogo, tant'è vero che nella giornata di ieri abbiamo espresso apprezzamento per le aperture del ministro Tremonti e che è ancora aperto il tavolo del confronto con il governo”.

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di Salvatore Formisano
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