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Si indaga su false assunzioni e gettoni di presenze

Mandrakata dei rimborsi, Comune parte civile

Domani l'udienza per l'ipotesi di reato di truffa

Mandrakata dei rimborsi, Comune parte civile
21/02/2011, 16:02

NAPOLI - Un accordo sottobanco tra consiglieri neoeletti e datori di lavoro, per intascare grossi rimborsi e poi dividerseli, e false presenze per ricevere i gettoni di presenza. Comportamenti che per il codice penale vanno sotto il nome di truffa, con l'aggravante di aver arrecato un danno economico al Comune. Sono i reati contestati nel procedimento che vede coinvolti una trentina di consiglieri di Municipalità e tre consiglieri comunali ancora in carica, e nel quale il Comune sarà presente come parte civile. La sentenza, ricorda Il Mattino, è attesa per domani; Palazzo San Giacomo ha deciso di prendere parte al processo, affidandosi all'avvocato Giuseppe Dardo.
La vicenda è quella dei rimborsi intascati da numerosi consiglieri comunali, eletti dal 2001 ad oggi. Spulciando nei fascicoli si è infatti scoperto che molti di loro venivano assunti con stipendi alti, anche oltre i diecimila euro, proprio all'atto dell'elezione. I consiglieri municipali, ricordiamo, per una legge dello Stato hanno diritto al rimborso dello stipendio nel caso non possano recarsi al lavoro perchè impegnati nel proprio ruolo di consiglieri.
Da qui, l'ipotesi: e se qualcuno di loro avesse provato la mandrakata? Gli inquirenti pensano ad un accordo tra i datori di lavoro ed i neoeletti, dai termini molto semplici: assunzione con stipendio molto elevato, rimborso da parte del Comune, divisione della paga ad hoc tra consigliere e datore di lavoro.
Per quanto riguarda i gettoni di presenza, il meccanismo sarebbe di quelli semplici, collaudati e sempre funzionali: assenza reale, presenza solo sulla carta.

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di Nico Falco
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