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Ne arrivano in migliaia, me ne fuggono in centinaia

Manduria: “Maroni e Berlusconi, vi saluta Lampedusa 2”

Gli immigrati e i cittadini in protesta. È caos

Manduria: “Maroni e Berlusconi, vi saluta Lampedusa 2”
02/04/2011, 09:04

MANDURIA – “Maroni e Berlusconi, vi saluta Lampedusa 2”: così si legge su un cartello, posizionato davanti alla tendopoli di Manduria. Perché è vero, i timori che la città in provincia di Taranto potesse trasformarsi in una seconda Lampedusa si stanno concretizzando. A regnare è il caos. Caos all’interno della tendopoli, dove gli immigrati, sempre più numerosi, iniziano ad essere impazienti e non accettano l’idea di dover essere rinchiusi. Caos all’esterno della tendopoli, dove si protesta per la presenza della tendopoli stessa. E proprio in questo caos generale la fuga di massa diviene più facile da effettuare. Sono diversi i servizi televisivi che hanno mostrato la facilità con cui i tunisini accompagnati nella tendopoli di Manduria, riescono poi con eccessiva semplicità a scavalcare la rete di recinzione del campo per fuggire. Complice la paura del rimpatrio in Tunisia. Ne arrivano in migliaia a Manduria, ma ne fuggono in centinaia e questo rende difficile la stesura di un bollettino, per capire quante persone realmente e fisicamente ci siano nella tendopoli. Sale la tensione, al punto tale che nella notte si è deciso che una parte degli immigrati sarà trasferita, sempre in autobus, nella tendopoli allestita a Palazzo San Gervasio (Potenza), in grado di ospitare 512 persone. Giornata intensa quella di ieri. Dalla nave “Excelsior”, giunta in mattinata nella base navale di mar Grande, sono state sbarcate e trasferite al campo 1.716 persone. Nel pomeriggio ne sarebbero dovute arrivare altre 600, ma in serata gli immigrati erano ancora bloccati a bordo della nave “Catania”. Il clima si è surriscaldato in coincidenza con l’arrivo di due delegazioni, una del Fli, guidata dall’ex ministro Andrea Ronchi, e l’altra del Consiglio regionale, che volevano visitare il campo. Il grido “Libertè” è stato scandito più volte e sul cancello d’ingresso del campo sono comparse lenzuola bianche con le scritte “Vogliamo le vostre promesse” e “No alla violenza”. A partire dal primo pomeriggio poi le fughe di massa dal campo hanno assunto dimensioni incredibili, mentre transitare sulla provinciale Manduria - Oria è diventato sempre più difficile. Camion e mezzi edili, che entravano nella tendopoli – cantiere, si sono mescolati con le camionette di polizia e carabinieri con a bordo gli immigrati rintracciati nelle campagne o nelle stazioni ferroviarie, mentre i forestali a cavallo cercavano di far tornare indietro alcuni fuggitivi. La tendopoli dovrebbe restare lì per un mese, o almeno questa è la rassicurazione del ministro dell’Interno, Roberto Maroni. Ma tanto il sindaco dimissionario di Manduria, Paolo Tommasino, quanto gli stessi abitanti della città stentano a crederci. Per loro tutto questo non è altro che una “Lampedusa 2”.

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di Antonio Formisano
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