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E i pm indagano sul 'sistema Mautone' e la fuga di notizie

Mani sulla città, chiesto il rinvio a giudizio per 16 imputati


Mani sulla città, chiesto il rinvio a giudizio per 16 imputati
17/02/2009, 19:02


Gli arresti scattarono il 17 dicembre, ma che ci fosse un inchiesta in atto e che le manette sarebbero arrivate a breve già era nell’aria. Le continue fughe di notizie avevano già annunciato l’inchiesta della Procura di Napoli, che coinvolse tra gli altri l’imprenditore Alfredo Romeo, quattro assessori e vari dirigenti e funzionari del Comune di Napoli, tutti accusati di aver messo in piedi un sistema per favorire l’imprenditore nelle gare di appalto, pilotando le assegnazioni in modo che fosse sempre Romeo ad ottenere le aggiudicazioni.

Oggi, a due mesi esatti, i pm hanno chiuso l’inchiesta formulando le richieste di rinvio a giudizio per 16 imputati. Punto focale dell’indagine, l’appalto Global Service da 400 milioni di euro per la manutenzione delle strade di Napoli che doveva finire nel ‘palmares’ di Romeo ma che non andò in porto, molto probabilmente proprio per la diffusione di notizie relative all’avvio delle indagini della Procura.
 

I capi di accusa e gli indagati

La richiesta di rinvio a giudizio e' stata firmata dai pm titolari dell'indagine - i sostituti della Dda Vincenzo D'Onofrio, Raffaello Falcone e Pierpaolo Filippelli - e dal procuratore aggiunto Franco Roberti. Tra gli imputati figurano l'imprenditore Alfredo Romeo e gli ex assessori comunali di Napoli Giuseppe Gambale, Enrico Cardillo, Ferdinando Di Mezza, e Felice Laudadio e per il parlamentare del Pdl Amedeo Laboccetta. Le accuse contestate a vario titolo vanno dall'associazione per delinquere, alla turbativa d'asta, abuso di ufficio, e corruzione.

La richiesta riguarda anche l'ex provveditore alle opere pubbliche della Campania e del Molise Mario Mautone, il tenente colonnello della Finanza Vincenzo Mazzucco, i collaboratori di Romeo, Paola Grittani e Guido Russo, l'ex vicepresidente della Provincia di Napoli Antonio Pugliese, il dirigente del servizio realizzazione e manutenzione stradale del Comune Vincenzo Salzano, il funzionario del provveditorato alle opere pubbliche Salvatore Russo, Niccolo' Muratto, dipendente in pensione del provveditorato e collaboratore di Mautone, nonche' il dirigente del servizio manutenzione edifici scolastici del Comune Luigi Piscitelli e Biagio Vallefuoco, imputato per una sola ipotesi di abuso di ufficio.

I pm, accogliendo la richiesta dell'avvocato Claudio Botti, hanno chiesto l'archiviazione per Antonio De Paolis, dirigente dell'area amministrativo-tecnico-manutentivo della Provincia di Napoli. L'accusa di associazione e' contestata a Romeo, Grittani, Russo, Gambale, Di Mezza, Cardillo, Laudadio, Pugliese e Mazzucco. Degli imputati l'unico detenuto in carcere e' Romeo, mentre vi sono alcuni, tra i quali Gambale e Mazzucco, tuttora ai
domiciliari.
 

La fuga di notizie ed il ‘sistema Mautone’

Le varie decisioni adottate nel corso di questi due mesi dal Tribunale del Riesame hanno confermato le accuse, anche se alcune ordinanze sono state revocate per cessazione delle esigenze cautelari. Restano aperti altri filoni di indagine. I magistrati intendono infatti individuare tutti i responsabili della fuga di notizie che ha caratterizzato la prima fase dell’inchiesta. Particolare attenzione anche per il cosiddetto ‘sistema Mautone, ovvero i presunti scambi di favore tra Mautone, esponenti politici e rappresentanti delle istituzioni, in cui l’ex provveditore di Campania e Molise avrebbe avuto un ruolo centrale.

Ancora da definire e' anche il procedimento nei confronti dei parlamentari Italo Bocchino (Pdl) e Renzo Lusetti (Pd), per i quali si e' in attesa della pronuncia della Corte Costituzionale per l'utilizzazione delle intercettazioni telefoniche.
 

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di Nico Falco
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