Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Lo strapotere dell'imprenditore confermato da Bocchetti

Mani sulla città, “Romeo era la voce di Rutelli”


Mani sulla città, “Romeo era la voce di Rutelli”
26/02/2009, 20:02

“Romeo per me era la voce di Rutelli”. Sono le dichiarazioni di Nino Bocchetti, esponente napoletano del Pd, ai Pm che indagano sul cosiddetto ‘sistema Romeo’, che ieri lo hanno interrogato come persona informata dei fatti a proposito dei rapporti tra i politici e l’imprenditore attualmente agli arresti domiciliari. Il verbale, insieme ad altri interrogatori e con numerose intercettazioni telefoniche, è stato depositato oggi all’udienza del Tribunale del Riesame chiamato a pronunciarsi sull’appello dei Pm contro la concessione dei domiciliari a numerosi indagati.

L’udienza è stata rinviata al 16 marzo prossimo per permettere agli avvocati del collegio di difesa di esaminare i nuovi atti depositati dai pm Vincenzo D’Onofrio, Raffaello Falcone e Pierpaolo Filippelli. Bocchetti, ex segretario della Margherita, fa riferimento alla sua nomina in una commissione del ministero dell’Agricoltura, qualifica per la quale avrebbe giovato dell’intercessione dell’imprenditore.

“Per me Romeo era il vertice nazionale della Margherita, almeno così mi era stato presentato, - ha detto Bocchetti ai pm, - era diretta espressione di Francesco Rutelli, mi trovavo nei suoi confronti in uno stato di subordinazione gerarchica e politica. Per me era la voce di Rutelli”.

Ma lo strapotere dell’imprenditore, secondo quanto affermato da Bocchetti, non aveva limiti. Tanto da creare una ‘corsa degli assessori a farsi belli con Romeo”. Messa a verbale anche la trascrizione di una telefonata tra Bocchetti e Romeo. “Preparati a festeggiare, - dice l’imprenditore, riferendosi alla nomina nella commissione ministeriale - stappa lo champagne!”. “Ti devo far arrivare un tir carico di cioccolatini”, è la risposta di Bocchetti.

Successivamente c’è un rimprovero da parte di Romeo, che non approva che l’ex esponente della Margherita incontri due imprenditori ‘scesi’ dal nord per parlare di strade, e nella risposta di Bocchetti è evidente la totale subordinazione all’imprenditore: si schermisce, si giustifica.
Depositate dai pm anche numerose intercettazioni, sul cui contenuto non sono trapelate indiscrezioni, ed i verbali di interrogatori a due giornalisti, ascoltati come testimoni.

Commenta Stampa
di Nico Falco
Riproduzione riservata ©