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A verbale le dichiarazioni dell’imprenditore Luigi Quaranta

Mani sulla città, Romeo non liquidava i subappalti


Mani sulla città, Romeo non liquidava i subappalti
02/03/2009, 21:03

Alfredo Romeo non liquidava le fatture dei lavori che subappaltava. E’ quando ha dichiarato l’imprenditore Luigi Quaranta, interrogato in qualità di persona informata dei fatti, nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti a Napoli che ha portato all’arresto, tra gli altri, di Romeo e quattro ex assessori comunali. Il verbale è stato messo agli atti dai pm titolari dell’indagine, i sostituti della Dda Vincenzo D’Onofrio, Raffaello Falcone e Pierpaolo Filippelli.

Quaranta, titolare della Conai Service, era riuscito ad accaparrarsi la fornitura di servizi nell’ambito di un appalto assegnato alla Romeo nella convenzione Consip per una serie di strutture (tra cui Authority delle Comunicazioni al Centro direzionale, Tribunale minori di Napoli, Tar Napoli).

Dopo aver eseguito questi lavori per circa 11 mesi, - spiega Quaranta, - decisi di interrompere i miei rapporti con la Romeo. La risoluzione unilaterale del rapporto avvenne in quanto Romeo non provvedeva a liquidare le fatture nonostante le disponibilità finanziarie assicurate dal committente''.

L’imprenditore ha inoltre riferito di essersi rivolto ad alcuni politici napoletani in rapporti con Romeo per ottenere il pagamento dovuto, ma senza ottenere risultati. Quaranta ha inoltre avanzato dubbi sulle modalità con cui Romeo riusciva a debellare la concorrenza durante le gare per appalti pubblici, come quelli nel settore delle pulizie per il quale le società di Romeo avrebbero ottenuto l’affidamento pur non disponendo dei requisiti necessari.

Intanto Alfredo Romeo, attraverso i suoi legali Bruno Von Arx e Francesco Carotenuto, ha chiesto alla Procura il dissequestro dei conti correnti intestati alla moglie e ai figli per venire incontro alle loro necessità economiche.

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di Nico Falco
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