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L'imprenditore detenuto da dicembre per la Global Service

Mani sulla città, Romeo scarcerato in attesa del rito abbreviato


Mani sulla città, Romeo scarcerato in attesa del rito abbreviato
06/03/2009, 16:03

L’imprenditore Alfredo Romeo, arrestato lo scorso 17 dicembre nell’ambito dell’inchiesta sulla delibera Global Service e sui presunti appalti pilotati, è stato scarcerato dopo due mesi e venti giorni di detenzione, dopo che il gup ha accolto la richiesta presentata nei giorni scorsi dai legali dell’imprenditore.

Nel dicembre scorso Romeo, gestore di tutto il patrimonio immobiliare del Comune di Napoli, fu arrestato insieme ad altre 16 persone, tra cui dirigenti comunali e politici. Il suo avvocato, Bruno Von Arx, ha accolto con soddisfazione la decisione del giudice ma ha commentato che questo “provvedimento poteva essere assunto nel rispetto della legge mesi fa. E questo crea amarezza nei difensori”.

E’ soltanto di poche ore fa la notizia che l’imprenditore ha deciso di essere giudicato con rito abbreviato.Durante il processo, che inizierà il trenta marzo, si valuteranno le posizioni di Alfredo Romeo, Mario Mautone, Enrico Cardillo, Ferdinando di Mezza, Felice Laudadio e Giuseppe Gambale (che si è riservato di pronunciarsi entro lunedì), i collaboratori di Romeo, Paola Grittani e Guido Russo, l’ex vicepresidente della Provincia di Napoli Antonio Pugliese, il dirigente del servizio manutenzione edifici scolastici del Comune di Napoli Luigi Piscitelli, il dirigente del servizio manutenzione stradale del Comune Vincenzo Salzano, e Biagio Vallefuoco, imputato per la sola ipotesi di abuso di ufficio.

Gli altri quattro imputati sono il tenente colonnello della Guardia di Finanza Vincenzo Mazzucco, il parlamentare del Pdl Amedeo Laboccetta, Niccolò Muratto, dipendente in pensione del provveditorato e collaboratore di Mautone, e Salvatore Russo, collaboratore del Provveditorato.

L’inchiesta, che ha letteralmente travolto la politica campana, è nata a Caserta nell’ambito di un procedimento avviato dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere su illeciti di alcuni componenti dell’amministrazione comunale di Orta di Atella. Al vaglio dei pm interessi tra amministratori e imprenditori, che hanno al centro l’ex sindaco Angelo Brancaccio, passato in Consiglio regionale nelle file dei Ds e poi del Pd e arrestato nel maggio scorso.

Le intercettazioni telefoniche hanno permesso di appurare rapporti con l’imprenditore Gaetano Lampitelli, a sua volta legato da rapporti d’affari a Luigi Cirino Pomicino. Le utenze di quest’ultimo sono state posto sotto sorveglianza dopo il suo impegno per l’aggiudicazione a Lampitelli di un appalto da oltre un milione di euro nell’ambito della cittadella del ‘Polo della Qualità’ a Marcianise.

Pomicino aveva intenzione di trasferire la propria azienda ad Arzano, e per questo motivo si era rivolto a vari imprenditori al fine di trovare un sito adatto. Uno dei suoi interlocutori era appunto Alfredo Romeo. Da qui gli inquirenti hanno seguito il filo, creando vari filoni di indagine su quello che è stato successivamente definito ‘sistema Romeo’, ovvero il presunto accordo tra l’imprenditore e la politica campana finalizzato a pilotare gli appalti che, creati ‘su misura’ per Romeo, venivano sistematicamente vinti.

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di Nico Falco
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