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Berlusconi fissa una riunione d'urgenza per domani

Manifestanti bruciano la bandiera italiana a Boscoreale


Manifestanti bruciano la bandiera italiana a Boscoreale
21/10/2010, 17:10

BOSCOREALE (NA) - In seguito alla notizia della seconda discarica a Terzigno, un gruppo di persone armate ha distrutto le vetrine dei negozi del centro storico, provocando caos e panico tra la folla.
Il Comune, che si affaccia sulla piazza Pace a Boscoreale, dove sono giunti i militari dell'esercito, è stato chiuso dopo le notizie dei raid vandalici a scapito degli esercizi commerciali. I manifestanti hanno poi bruciato una bandiera italiana come segno di protesta. Al pennone del Comune il tricolore è stato abbassato a mezz'asta ed è stato esposto un drappo viola tra gli applausi della folla presente. Con l'annuncio dell'apertura della seconda discarica a Terzigno "ha vinto la camorra". A dirlo è il sindaco di Boscoreale, Gennaro Langella. "Siamo noi i camorristi? O lo è - dice il sindaco - chi vuole l'apertura di questa discarica? Ma avete idea di quali interessi, delle somme economiche che gireranno attorno a questa discarica?". "Sicuramente  è gravissimo che le istituzioni si siano rese complici di tutto questo". "Quella del capo della polizia è una vera e propria provocazione, alimenta lo stato di tensione, istiga la gente alla violenza". Con queste parole la fascia tricolore di Boscoreale replica alle dichiarazioni del capo della polizia, Antonio Manganelli, che ha annunciato il ricorso alla forza per garantire lo sversamento dei rifiuti nella discarica di Terzigno. "Attendiamo la lettera di dimissioni annunciata dal presidente del parco del Vesuvio. Quando le dimissioni arriveranno, saremo prontissimi ad accettarle".
E' quanto afferma il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo."Sorprende semmai - aggiunge il ministro - che non si sia dimesso due anni fa quando venne votato dal parlamento il decreto sull'emergenza rifiuti che conteneva la individuazione della seconda discarica a Terzigno".
Intanto per risolvere la nuova emergenza rifiuti a Napoli e in Campania il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha fissato una riunione d'urgenza con i ministri interessati che si terrà probabilmente  nella giornata di domani. A renderlo noto è un comunicato della presidenza del Consiglio. Alla riunione prenderanno parte il sottosegretario alla Presidenza Gianni Letta, il sottosegretario alla Protezione civile Guido Bertolaso, il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro e i Ministri dell'Economia, dell'Interno e dell'Ambiente.

AGGIORNAMENTO - Secondo alcune fonti pare sia stato investito circa mezz'ora fa un ragazzo da un mezzo della polizia antisommossa a Terzigno. Al momento versa in gravi condizioni. I manifestanti stavano procedendo dalla rotonda panoramica fino alla Pizzeria Rifiugio, quando la polizia ha caricato, investendo il ragazzo. Alla notizia i tafferugli sono cresciuti in intensità. Non ci sono ancora conferme ufficiali.

AGGIORNAMENTO ORE 20 - Secondo la questura di Napoli venti agenti sono rimasti contusi e 16 mezzi danneggiati. Sempre più grave, dunque, il bilancio degli scontri in atto a Terzigno sul fronte antidiscarica. Nel conto vanno aggiunti anche i cinque autocompattatori bruciati, e i tre danneggiati. Il questore di Napoli, Santi Giuffré, ha definito "senza ritegno" l'aggressione "continua" riservata alle forze di polizia nel paese.

AGGIORNAMENTO ORE 21 - "Le bugie di Berlusconi sull'emergenza rifiuti in Campania hanno provocato una vera e propria rivolta a Terzigno". Queste  le parole del presidente nazionale dei Verdi per la Costituente ecologista, Angelo Bonelli che oggi è stato nella cittadina vesuviana per incontrare i cittadini. "Noi Verdi condanniamo in ogni forma le violenze e gli scontri, ma oggi sono stato testimone dell'esasperazione di mamme e papà lasciati soli dalla politica rispetto ad una bomba ambientale e di veleni. Il ministro Prestigiacomo e tutti coloro che parlano di protesta criminale dovrebbero tacere. I cittadini di Terzigno, quelli della Campania e gli Italiani sono stati truffati dal governo Berlusconi che, non solo ha mentito sulla fine dell'emergenza rifiuti, ma che continua a non avere un piano per risolvere il problema: l'unica cosa di cui Berlusconi è stato capace è stato di far sparire i rifiuti dalle televisioni lasciandoli, però, per le strade". "Oggi che non ci sono più capri espiatori, Berlusconi non può dare la colpa a nessuno - ha concluso Bonelli - Sarebbe molto più dignitoso che si dimettesse insieme alla Prestigiacomo e a Bertolaso che non hanno fatto nulla per risolvere l'emergenza in Campania e che adesso vogliono imporre con la forza una nuova discarica ai cittadini di Terzigno nel Parco nazionale del Vesuvio".









 

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di Tiziana Casciaro
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