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MANIFESTAZIONE, NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE


MANIFESTAZIONE, NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE
24/11/2007, 10:11

Saranno in piazza a Roma, oggi alle ore 14, le donne, stanche di avere paura, di non poter girare sole per strada, di dover continuare a dipendere dall'uomo che le accompagni, ma che in realtà è il loro nemico, quell'uomo che aspetta al varco per farle del male.
Non tutti, certo, ma i dati sono spaventosi, impressionanti, più le donne crescono, si sviluppano, assumono ruoli fondamentali nella società e più il sesso opposto si sente minacciato, e così, sviluppa il modo per marcare il territorio, per ricordare che è lui il più forte,"il sesso forte", ma è solo una questione fisica, ed è proprio questo che l'uomo sa e teme.
In campo, in piazza e per le strade della capitale per provare  smuovere gli animi di tutti.
Sperano di vedere riversati nelle strade tanti uomini, quelli che le amano e he vogliono che nessuno le faccia del male.
Ci saranno molti striscioni, ad aprire la manifestazone sarà  'La violenza degli uomini contro le donne comincia in famiglia e non ha confini', ma da sottolineare anche "La violenza non ha né cultura né religione né nazionalità. Ha solo un sesso", parole forti, chiare, sentite che ricordano al mondo quanto sia difficile essere donne.
In tutto c'è sempre qualcosa in più da dimostrare, bisogna essere belle, brave, ed inoltre non è facile essere prese sul serio, ma oggi il problema non è questo, non c'è la voglia di emanciparsi, ma solo la speranza di smettere di avere paura. 
Ciò che è ancora più allarmante è che la violenza parte da casa, dagli ambienti familiari, è difficile dire di no a un marito o a un convivente violento, ribellarsi e scappare via, cercare di recuperare la propria autonomia.
150 mila di donne vittime in Italia negli ultimi dodici mesi di violenze e abusi, il 22 per cento in più dell'anno scorso, il 5,4 per cento del totale delle donne. 180 morte per le violenze subìte, una ogni due giorni; di quel 3,5% vittima di violenza sesssuale, di quel 2,7che ha subìto violenza fisica e di quelle 74 mila stuprate o quasi. 
La manifestzione avrà il via in piazza della Repubblica, si chiuerà in piazza Navona e non si riallaccia a nessuna fazione politica, non c'è destra nè sinistra, ci sono solo donne e uomini che vogliono che qualcosa cambi.

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di Redazione
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