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Manifestazione regionale per l'acqua pubblica a Napoli


Manifestazione regionale per l'acqua pubblica a Napoli
03/12/2010, 17:12

NAPOLI - Dopo aver raggiunto quasi un milione e mezzo di firme per promuovere tre Referendum per l’abrogazione della legge Ronchi e la totale ripubblicizzazione dei servizi idrici, il 4 Dicembre è indetta una giornata di mobilitazione nazionale da svolgersi sul territorio!
Scendiamo in piazza per ribadire la necessità di applicare una moratoria alle scadenze previste dalla “Legge Ronchi” e per dire che, se anche ci fossero le elezioni politiche anticipate, bisogna comunque rispettare la volontà dei cittadini e indire i Referendum nel 2011.
Sottrarre l’acqua alla logica del mercato equivale a riaprire uno spazio di democrazia dal basso per la giustizia sociale e in difesa dei beni comuni.
Beni comuni sono anche la salute, l’ambiente, il territorio, il lavoro e la formazione, calpestati ogni giorno da scelte scellerate come la costruzione di discariche, legali ed illegali, inceneritori e centrali a turbogas che stanno inquinando e distruggendo la nostra terra, aggravando la mancanza di prospettive per il futuro dei giovani, di chi ha un lavoro e di chi lo vorrebbe, senza ascoltare chi da anni lotta per un ciclo virtuoso dei rifiuti, per salvare i beni comuni e per difendere l’ambiente e la salute. Solo unirci tutte e tutti contro queste ingiustizie può renderci capaci di combatterle!
La scelta di fare una manifestazione il 4 Dicembre, infatti, non è casuale, perché coincide con i giorni in cui a Cancun, in Messico, si svolgerà la 16°Conferenza delle Parti (COP16), indetta dall’ONU. Così come l’anno scorso a Copenhagen, i governi discuteranno su una delle grandi emergenze del Pianeta: i cambiamenti climatici.
Abbiamo deciso di unire la nostra voce a quella dei movimenti che a Cancun e in tutto il mondo manifesteranno per dire che il cambiamento climatico si combatte con la giustizia sociale e ambientale! Perché crediamo che non bisogna cambiare il clima ma bisogna cambiare il sistema! Perché crediamo che se il clima fosse una banca l’avrebbero già salvato!
Facciamo nostro l’obiettivo di contribuire a salvare la nostra casa comune, la nostra Terra Madre, ed allo stesso tempo di dare forza e voce a chi, nella nostra regione, in Italia, nel mondo, si batte per la giustizia sociale ed ambientale, per costruire ora un nuovo mondo possibile.
Per la moratoria di ogni processo di privatizzazione dell’acqua.
Perché i Referendum si svolgano nel 2011.
Perché l’acqua sia un diritto universale non sottoposto alle leggi del mercato.
Per unirci ai movimenti in difesa della salute e dell’ambiente, per un ciclo virtuoso dei rifiuti.
Per unirci alle mobilitazioni globali di Cancun su cambiamenti climatici, giustizia ambientale e sociale.

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di Redazione
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