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Protestano contro i versamenti obbligatori alle Asl

Manovra finanziaria: i farmacisti minacciano la sospensione dell'assistenza sanitaria


Manovra finanziaria: i farmacisti minacciano la sospensione dell'assistenza sanitaria
22/06/2010, 16:06

ROMA - Sempre più sul piede di guerra anche i farmacisti contro la manovra finanziaria. Sotto accusa, una tassa del 3,65% da versare alla Asl di riferimento che la manovra finanziaria imporrebbe. La misura ridurrebbe praticamente a zero i guadagni delle farmacie, soprattutto se si considera che gran parte delle di esse hanno i conti in rosso a causa dei ritardi con cui le Asl pagano le farmacie per l'assistenza sanitaria che esse forniscono. Per questo le associazioni di farmacisti hanno annunciato che, se venisse approvata la norma in questione, loro risponderebbero con la cessazione dell'assistenza diretta. In pratica, gli ammalati dovrebbero pagare immediatamente il prezzo intero dei farmaci convenzionati col servizio sanitario nazionale per essere poi rimborsati dalla Asl in un secondo tempo. E' evidente che questa misura è estremamente gravosa per i cittadini. Ma i farmacisti sostengono di non poter fare altro, se si adottasse la misura prospettata; anche per difendere un bacino occupazionale di almeno 17 mila persone. Ma offrono anche una alternativa: un taglio del 3,3% del prezzo a tutti i farmaci. Questa misura si ripercuoterebbe su tutta la catena in maniera positiva e permetterebbe alle farmacie di continuare ad andare avanti. E c'è da dire che alcuni emendamenti in questo senso sono stati presentati dal Pd, ma bisogna vedere se verranno approvati.

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di Antonio Rispoli
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