Cronaca / Giudiziaria

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Hanno presentato la lista troppo sfrontata

Mantova: 8 rinvii a giudizio per la ricostituzione del Partito Fascista


Mantova: 8 rinvii a giudizio per la ricostituzione del Partito Fascista
23/02/2018, 18:22

MANTOVA - La Procura di Mantova ha chiesto il rinvio a giudizio per 8 persone con l'accusa di aver ricostituitoil disciolto partito fascista. Si tratta di Claudio e Fiamma Negrini (padre e figlia), di Sermide, in provincia di Mantova, di Elvira Tormene, Sergio De Biasio e Simona Graz di Verona; Pasqua Lombardo di Bologna; Marco Piraino e Giuseppe Ridulfo di Palermo. 

Tutto nasce dall'elezione comunale avvenuta proprio a Sermide, dove Fiamma Negrini si presentò come candidata sindaco per la lista "Fasci italiani del Lavoro", avente come simbolo un fascio littorio. Troppo sfrontate le somiglianze con i simboli del Partito Fascista di Benito Mussolini. E così il Tar di Brescia decretò l'esclusione dal Consiglio comunale della Negrini, dove era stata eletta, per il troppo evidente richiamo. Nella sentenza, il Tar scrive che "il nome della lista chiaramente allusivo, il simbolo che racchiude il fascio repubblicano, lo statuto nelle sue parti fondamentali e la stessa fotografia del fondatore della lista ritratto davanti all'immagine di Benito Mussolini" configurano una violazione della dodicesima Disposizione Transitoria e Finale della Costituzione. Da qui l'invio degli atti alla Procura con la richiesta di rinvio a giudizio di oggi. 

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di Antonio Rispoli
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