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Muro simbolico tra due edifici, uno abitato da nomadi

Mantova: i leghisti alzano un muro per isolare i rom


Mantova: i leghisti alzano un muro per isolare i rom
28/09/2010, 10:09

MANTOVA - Ancora una volta un gesto di intolleranza razziale eseguito dalla Lega Nord. Protagonista è stato Luca De Marchi, consigliere comunale di Mantova, che con altri leghisti ha teso una separazione - un nastro rosso da cantiere e tre mattoni appoggiati in terra - tra due palazzine Aler, in via delle Fornaci, nella frazione Formigosa del capoluogo lombardo. Il motivo è che in una di queste, al civico 11, vivono dei rom. E gli abitanti del civico 9 (italiani ed una famiglia marocchina) si lamentano che la convivenza con i loro vicini è impossibile. Effettivamente a luglio hanno presentato una denuncia per una lite, al termine della quale una persona anziana è stata ricoverata in ospedale. Per questo avevano chiesto all'Aler di creare una separazione tra i due edifici; separazione che non è stata ancora fatta. Ma De Marchi non ci ha pensato due volte, a tirare su un muro, anche se simbolico.
Naturalmente queste sono le parole solo di una parte. Ma si sa, per esperienza comune, come queste liti di condominio non nascano mai da una parte sola. E' probabile che ci sia stato il solito gioco di ripicche, dispetti, insulti e così via, che prima o poi finisce con una lite. In ogni caso, pare che i nomadi siano stati sfrattati, proprio per eliminare il problema. E così si risolverà la situazione... fino alla prossima lamentela.

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di Antonio Rispoli
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