Cronaca / Sangue

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Tutti i delitti compiuti per ragioni economiche

Mantova: uccide 3 persone e ne ferisce una poi si costituisce


Mantova: uccide 3 persone e ne ferisce una poi si costituisce
25/04/2010, 23:04

MATOVA - Gli inquirenti si sono ritrovati a dover ricostruire quella che sembrava essera l'autentica trama di un film sparatutto: a Volta Matovana, un piccolo e benestante paese in provincia di Mantova, tre persone sono infatti state totalmente crivellate di colpi da un killer spietato che è riuscito ad agire nella sua folle regolazione di conti in circa un'ora e mezza.
Il tempo di una partita di calcio per stroncare tre vite di persone reputate "scomode" a causa di noie economiche che avrebbero causato o avevano causato in passato. L'artefice del pluriomicidio portato a termine con due pistole e un fucile a pompa si chiama Omar Bianchera, ha 44 anni e fa l'autotrasportatore. La prima vittima che ha colpito è stata la  ex moglie Daniela Gardoni che, martedì scorso, ha vinto un'importante causa di separazione che avrebbe costretto l'assassino a versarle non poco denaro. Così, Bianchera, ha atteso la donna sotto la sua abitazione e, dopo una furiosa lite, le ha sparato.
La signora era riuscita ad entrare nella sua ford focus e a mettere in moto nel disperato tentativo di darsi alla fuga ma, purtroppo, è stata probabilmente raggiunta da alcuni proiettili e si è schiantata contro un'altra auto prima di poter raggiungere la vicina stazione dei Carabinieri. Un giovane ha anche tentato di soccorrerla ma il killer lo ha violentemente spintonato finedo la propria ex compagna con due colpi di rivoltella.
Poco dopo l'autorasportare si è diretto ancora carico di furia omicida a Piccard, località dove abita e dove ha da qualche tempo aveva aperto un contenzioso con la sua vicina di casa per questioni legate ai confini dei terreni. In questo caso i colpi esplosi contro la 71enne Maria Bianchera sono stati cinque.
Concluso il secondo assassinio, Bianchera si è poi diretto verso Pille di Monzambano per freddare l'ultima vittima designata: un conoscente ex socio d'affari. L'obiettivo era Luigi Platter, viticoltore e padre di  Walter (che sarà l'assissinato "casuale"). A quanto sembra, Branchera, aveva affidato alla famiglia Platter dei locali per gestire una birreria e non era rimasto contento del lavoro svolto dal signor Luigi. Ma Platter senior era assente al momento dell'arrivo del killer e così, quest'ultimo, ha sfogato la sua sete di vendetta sul povero Walter, 34 anni, sposato e con due bimbi. L'orribile omicidio è avvenuto proprio mentre l'uomo di trovava in auto con la moglie e i due figli. Per nulla inibito dalla presenza della giovane donna e dei piccoli, Branchera ha crivellato di colpi il 34enne. La donna appena rimasta vedova, nostante fosse anche stata ferita ad un braccio, è riuscita a correre in strada e a chiedere aiuto. Quando però i carabinieri sono giunti sul luogo del massacro, l'assassino era riuscito a far momentaneamente perdere le proprie tracce. Di li a breve una telefonata alla madre:"Ho fatto un macello" e l'individuazione nel bresciano del telefonino cellulare utilizzato per la chiamata. Braccato dalle forze dell'ordine che avevano iniziato una poderosa caccia all'uomo con le truppe cinofile e gli eliccotteri, l'uomo ha gettato la spugna poco dopo e ha chiamato lui stesso il 113 per dare la propria posizione. Raggiunto dagli agenti, l'uomo non ha quasi opposto resistenza e si è fatto ammanettare: la sua domenica di mattanza poteva dirsi terminata.
Fa riflettere, comunque, il movente dell'efferata esecuzione multipla: tre persone sono state infatti trucidate per questioni economiche più o meno dirette. Sarà che, il modello "lavora,produci e vivi per i soldi" tanto caro alla Lega nord  non è poi così vincente? Che tutta la smania di ricchezza e dedizione ai "danè" non sia poi così conveniente cove valore sociale assoluto? Chissà: intanto sia al nord che al sud aumentato i casi di "omicidi economici" e di corruzione dovuta non a necessità ma a spudorata e triste avarizia.

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di Germano Milite
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