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Si dice ottimista il legale dell’armatore V.J. Matthew

Marò: la Enrica Lexie in Italia la prossima settimana?

I due soldati parlano a “La Repubblica”: “Ci dispiace”

Marò: la Enrica Lexie in Italia la prossima settimana?
17/03/2012, 10:03

KOCHI – La “Enrica Lexie” dovrebbe rientrare in Italia la prossima settimana. Per far ripartire la petroliera c’è bisogno del nulla osta della polizia, ma su questo si dice ottimista il legale dell’armatore , V.J. Matthew, che da settimane è impegnato in una dura battaglia per ottenere il rilascio del mercantile, con a bordo un equipaggio formato da 5 italiani, 19 indiani e 4 marò dell’unità anti pirateria, e attualmente in stato di fermo al largo del porto di Kochi.
Benché la situazione sembri essere piuttosto complicata, il legale dell’armatore sembra non avere dubbi sul fatto che il mercantile “incriminato” possa rientrare a casa nel giro di una settimana: “Abbiamo avuto tutti i via libera, ci manca solo quello della polizia che tarda ancora ad arrivare perchè, come hanno spiegato, devono ancora concludere delle indagini. Queste dovrebbero concludersi al termine delle elezioni locali”. Per quanto riguarda la richiesta del rilascio della nave, infatti, la prossima udienza è stata fissata per martedì all’Alta Corte del Kerala, a Kochi.
Nel frattempo, la battaglia legale per la giurisdizione internazionale, sempre presso l’Alta Corte del Kerala, si fa sempre più lunga e complessa, mentre si sono aperte stamattina le urne nel collegio elettorale di Piravom, nei pressi di Kochi, per un’elezione suppletiva ritenuta cruciale per la tenuta del governo del Kerala e anche per la sorte dei due marò italiani. Questi, intanto, in una intervista a “Repubblica”, dal carcere nel quale sono rinchiusi, hanno fatto sentire la loro voce. “Ci dispiace per i pescatori indiani ma questa è la nostra verità. Ai nostri figli abbiamo spiegato tutto. In nave non giravamo armati. Le armi sono custodite a bordo. Siamo scesi perché ci è  stato detto di farlo”. Così Massimiliano Latorre e Salvatore Girone hanno commentato la vicenda che li vede coinvolti in prima persona.

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di Antonio Formisano
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